Noa Pothoven è una ragazza olandese di 17 anni che dopo una lotta molto lunga è riuscita a ottenere in Olanda il suicidio assistito. In questo paese infatti, l’eutanasia è legale quindi praticabile se sussistono i presupposti. La ragazza olandese ha richiesto l’eutanasia dopo aver subito diverse violenze sessuali partite quando aveva solo 11 anni. Le violenze fisiche e psichiche, l’hanno portata a non sopportare più il dolore e così domenica nella sua casa ad Arnhem gli è stata fornita l’assistenza medica necessaria per morire in casa. Ad annunciare la scomparsa la sorella. 

Eutanasia: per Noa era impossibile continuare a vivere

La battaglia per avere l’autorizzazione alla morte dolce è stata molto lunga, ma la stessa Noa aveva dichiarato che non poteva più sopportare di vivere per colpa della depressione, anoressia e dello stress post-traumatico che viveva dopo gli stupri subiti negli anni. La sua storia era stata resa pubblica già alcuni anni prima della sua morte all’interno dell’autobiografia titolata “Winner of Leren” ossia “Vincere o imparare”.

L’ultimo messaggio su Instagram prima di morire

Cinque giorni prima di lasciare il mondo, Noa aveva pubblicato su Instagram un post con una sua foto, un saluto per tutte le persone che la seguivano. All’interno del post afferma che entra non più di 10 giorni sarebbe morta, che dopo anni di lotta si era stancata di andare avanti. Aveva già smesso di mangiare e bere e dopo confronti molto difficili ha deciso di morire perché la sofferenza era completamente insopportabile. Le parole di Noa continuano, e la ragazza afferma “Non ero viva da troppo tempo, prima sopravvivevo adesso non voglio fare più neanche quello. Respiro ma non sono più viva”.

Il percorso di Noa verso la morte è stato molto seguito dal sito olandese De Gelderlander, il giornale online segue dal 2018 tutta la trafila della ragazza, e ha raccontato che ha fatto richiesta di eutanasia senza che nessuno dei suoi parenti ne fosse a conoscenza. Già nel 2016, si era rivolta infatti alla clinica dell’Aia “Life End”. 

Lisa Westerveld (Sinistra Verde): è stato bello rivedere Noa prima dell’eutanasia

Sul caso di Noa è intervenuta diverse volte anche la parlamentare della Sinistra Verde olandese Lisa Westerveld che ha incontrato la ragazza dopo la pubblicazione della sua autobiografia. Inoltre, ha scelto di andarla a trovare anche qualche giorno prima della sua morte, dopo l’incontro ha affermato: è stato bello rivederla, però anche irreale, era forte. per questo motivo continuerò la sua lotta e non la dimenticherò mai. 

La legge sull’eutanasia in Olanda

L’Olanda è stato il primo paese nel 2002 ad adottare una legge sull’eutanasia diretta e il suicidio assistito. Nel 2004 ha definito anche il “protocollo di Groningen” dedicato invece all’eutanasia infantile. Secondo la legge olandese, si può richiedere la morte dolce accordata dall’età dei 12 anni. Questa si può ottenere solo dopo che un medico abbia certificato che la sofferenza del paziente è senza via di uscita e insopportabile. Tra i 12 e i 16 anni è necessario comunque anche il consenso dei genitori. Nel caso di Noa, avendo 17 anni, il consenso dei genitori non era necessario. In Olanda durante il 2017 hanno richiesto e ottenuto l’eutanasia 6585 persone, rappresentando il 4,4% dei decessi totali nel Paese.