Operazione “500 Cash” a Taranto con 13 arresti e 20 indagati

Le indagini sono partite dagli inizi del 2018 dopo numerose denunce di furti di auto che venivano ritrovate anche nel giro di poche ore.

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Operazione
Fonte web: flickr di sv1ambo

TARANTO – La Polizia di Stato ha arrestato 13 persone per associazione a delinquere finalizzata al furto di autovetture, ricettazione, riciclaggio ed estorsione.

E’ stata scoperta un’organizzazione operante principalmente nella provincia di Taranto, ma con delitti commessi anche a Lecce e Brindisi.

Si tratta di reati contro il patrimonio, con furto di autovetture di ultima generazione, ricettazione ed estorsione nei confronti dei legittimi proprietari.

Un’associazione ben organizzata ha permesso il riciclaggio quotidiano di vetture rubate.
Accanto alla figura dei capi, vi erano altre persone, fra cui anche una donna. La Polizia ha individuato e indagato 22 soggetti, dopo un lavoro certosino di pedinamenti, intercettazioni e visione di immagini di videosorveglianza.

E’ stato scoperto che le vittime che denunciavano il furto della propia auto, poco dopo ne segnalavano il rinvenimento. Questo perché venivano contattate per la restituzione a fronte del pagamento di un riscatto.

In un deposito di Monteparano si trovava un’auto rubata. La Polizia è intervenuta e il custode ha tentato la fuga, imbracciando un fucile, ma subito dopo è stato arrestato per detenzione di arma da fuoco.
Nel corso della perquisizione del locale sono stati sequestrati quattro motori FCA di ultima generazione, un’auto Fiat Panda e pezzi di carrozzeria tutti risultati rubati.

A Sava, in un’officina, si smontavano autovetture rubate e si reciclavano pezzi di ricambio provenienti sempre da attività illecita.

Nel corso della stessa operazione condotta dalla Polizia, all’interno di un’abitazione di uno degli indagati, sono state rinvenute delle armi e attrezzi da scasso.

 

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