Operazione “Bad Boys” a Sava. Provvedimento nei confronti di 20 giovani tra cui 8 minorenni

Per atti persecutori, estorsione, furto aggravato, rapina e detenzione arma da sparo, sono finiti agli arresti giovani del luogo.

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SAVA – I Carabinieri della Compagnia di Manduria hanno dato esecuzione a 20 misure cautelari nei confronti di giovani ritenuti responsabili a vario titolo di atti persecutori, estorsione continuata in concorso, furto aggravato, rapina, detenzione e porto illegale di arma da sparo, come già anticipato inizialmente in questo articolo.

Dei giovani coinvolti, ne sono finiti in carcere 5, agli arresti domiciliari altri 5 e solo 2 sono destinatari di divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Degli altri otto giovani, ancora minorenni, 3 sono stati associati presso Istituti di Pena Minorile, mentre 5 sono stati collocati in Comunità di recupero.

I provvedimenti sono stati emessi dai G.I.P del Tribunale Ordinario di Taranto e del Tribunale dei Minori, su richiesta delle Procure.

I fatti risalgono all’8 giugno scorso, quando scoppiò un incendio presso l’abitazione di un 61enne di Sava, affetto da disagio psichico.

L’uomo aveva dichiarato ai Carabinieri ed ai Vigili del Fuoco che erano accorsi a casa sua, che il rogo si era sprigionato dal camino della sua casa, mentre stava dando alle fiamme alcuni documenti.

La dichiarazione non convinse i militari che nel corso di un sopralluogo, avevano notato nell’abitazione cumuli di rifiuti composti da plastica e carta.

Si apprese che l’uomo per guadagnare qualcosa si occupava di raccogliere i rifiuti presso privati ed attività commerciali. Oltre a dover sopravvivere con la sua piccola pensione, doveva anche dare del danaro a dei ragazzi che puntualmente glielo estorcevano.

Dalle indagini è emerso che gli indiziati approfittavano delle condizioni psicofisiche del 61enne, recandosi nel suo domicilio e con minacce si appropriavano di somme di danaro che andavano dai 5,00 ai 20,00 euro.

La vittima conosceva benissimo i suoi aguzzini che entravano nella sua abitazione in gruppo e anche singolarmente, derubandolo di oggetti di valore e minacciandolo di dare alle fiamme la sua casa.

Due anni fa, due soggetti della gang gli avevano estorto la somma di 50,00 Euro, minacciandolo persino con una pistola.

Gli stessi indagati, nel giugno del 2013, si sono resi responsabili di atti di bullismo ai danni di un 84enne di Sava. L’uomo aveva riportato lesioni cadendo dalla bici dopo che era stato spinto a terra.

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