Pulsano: arrestate 4 persone per acquisizione di terreni con minacce e intimidazioni

L'attività di minaccia e occupazione abusiva andava avanti da oltre 10 anni in una zona ricompresa tra Pulsano, Leporano, Taranto e Lizzano.

acquisizione di terreni

PULSANO – Arrestate 4 persone per l’acquisizione di terreni con l’intimidazione degli imprenditori agricoli.

I militari della Compagnia di Manduria alle prime luci dell’alba con il supporto della Squadra Eliportato dei Carabinieri Cacciatori di Puglia e il velivolo del Nucleo dei Carabinieri di Bari hanno eseguito l’arresto dei quattro indagati.

Tre sono stati condotti in carcere e uno agli arresti domiciliari, tutti presunti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al pascolo abusivo, incendio, estorsione, occupazione di edifici e danneggiamenti.

Le indagini sono state avviate dai Carabinieri di Pulsano insieme alla Sezione Operativa della Compagnia di Manduria che ha condotto l’indagine sui fenomeni criminali e nello specifico sui delitti consumati a danno delle aziende agricole e degli agricoltori privati.

Uno studio degli eventi ha permesso di individuare in una zona tra i comuni di Pulsano, Leporano, Lizzano e Taranto per un’estensione di centinaia di ettari che erano flagellate dal pascolo di greggi incontrollate.

Le risultanze dell’attività investigativa è stata coordinata dalla Procure della Repubblica di Taranto che hanno permesso di delineare un complessivo quadro indiziario a carico di un nucleo familiare dopo aver occupato un’antica masseria abusivamente e le aree di pascolo.

Queste attività accertate sarebbero state perpetrate nell’arco di dieci anni e accertate fino al mese di giugno scorso. 

Per svolgere queste attività, i responsabili avrebbero svolto numerosi atti ritorsivi, intimidatori, anche con l’uso delle armi ai danni degli imprenditori che avevano protestano e si erano rivolti alle autorità. Tra questi atti come: incendi di terreni e danneggiamenti. 

Alcune situazioni però diventate insostenibili hanno convinto alcuni imprenditori anche attraverso l’opera di rassicurazione e sostegno esercitata da parte dei Carabinieri a rompere il muro del silenzio e riuscire a completare il quadro emerso dalle indagini che ha permesso di emanare il provvedimento.