Rubato in ospedale il telefono di un paziente deceduto per COVID-19

A denunciare l'accaduto Venere Rotelli, figlia di Francesco Rotelli il settantaduenne pastore della chiesa evangelica di Massafra deceduto qualche giorno fa.

Ospedale Moscati di Taranto - Raparto covid-19
Ospedale Moscati di Taranto . Riconoscimento editoriale: Massimo Todaro / Shutterstock.com

MASSAFRA – Ha dell’incredibile la vicenda che riguarda Francesco Rotelli, settantaduenne pastore della chiesa evangelica di Massafra, venuto a mancare qualche giorno fa. La denuncia ha come protagonista il Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Taranto. Il nosocomio tarantino è lo scenario dove si sarebbe consumato il furto del telefono cellulare di proprietà del pastore Rotelli deceduto per aver contratto il Covid-19.

«Il cellulare di tuo padre è stato smarrito, evidentemente lo abbiamo buttato». È stata liquidata con queste parole Venere Rotelli, figlia del paziente Covid-19, recatasi al “Moscati” per recuperare gli effetti personali del padre.

«In quel cellulare – ha dichiarato Venere Rotelli denunciando l’accaduto -, ci sono le foto di mio padre, i suoi messaggi, i suoi pensieri, le sue annotazioni: lo rivogliamo!».

La signora Rotelli è certa che il cellulare sia stato rubato all’interno della struttura ospedaliera. Da una perizia informatica si sarebbe scoperto che il telefono è stato usato per l’ultima volta alle 5 del 12 novembre: «La sim card del cellulare – ha spiegato Venere Rotelli – è stata rimossa e qualcuno ha tentato di formattare il dispositivo, per questo abbiamo predisposto la denuncia ai carabinieri».

L’accaduto, certamente da condannare e perseguire legalmente, mostra come un gesto deplorevole possa aggiungere dolore al dolore.

Mariella Eloisia Orlando