Sequestrati 39 esercizi commerciali per vendita cannabis light a Taranto
Fonte web: Wikimedia Commons di Adrian Pingstone.

TARANTO – La Guardia di Finanza spiega che la legge 242/2016 promuove la promozione della filiera della coltivazione di alcune varietà di canapa, destinate prevalentemente all’uso agroalimentare, al florovivaismo e alla produzione di fibre tessili.

La legge vieta la commercializzazione dei prodotti contenenti THC.

Nella giornata di oggi, in tutta Italia e anche nella città di Taranto, sono state riscontrate delle violazioni di questa normativa. Sono stati sequestrati 48 esercizi commerciali, di cui 39 a Taranto e il resto tra Lombardia, Campania, Lazio e Calabria.

Il Comando di Taranto 2 spiega:” La presenza del principio attivo per usi connessi all’inalazione ed ingerimento comporta una violazione della normativa sugli stupefacenti in quanto nociva alla salute dell’uomo”.

Il Consiglio Superiore della Sanità e una recente circolare del Ministro dell’Interno, lo hanno confermato.

A Taranto, nei mesi scorsi, è stato sequestrato un distributore automatico “H24”, installato nei pressi di due plessi scolastici. I sei responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti (art. 73 del D.P.R. 309/1990).

Da vari accertamenti, è stata scoperta una rete commerciale dei prodotti in questione contenenti una percentuale di THC superiore allo 0,5%.  Sono tuttora in corso le indagini della Guardia di Finanza che dovranno identificare l’intera compagine commerciale di questo mercato illecito, che esiste in tutta l’Italia.