USB TLC Taranto: System House non fornisce rimborsi ai dipendenti in smart working

Francesco Marchese di USB Taranto ha denunciato come la System House sfrutti lo smart working per limitare le sue spese, senza fornire rimborsi ai lavoratori.

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Riconoscimento editoriale: Ufficio Stampa Usb Taranto. Foto di circostanza

TARANTO Francesco Marchese di USB TLC Taranto ha sottolineato come System House stia mettendo in secondo piano le esigenze dei lavoratori.

Infatti, dopo un anno e più di lavoro da remoto, non c’è stato alcun confronto per il riconoscimento delle spese che vengono sostenute da lavoratori e lavoratrici al fine di garantire la continuità della produzione.

Secondo Francesco Marchese: lo smart working semplificato non è un favore del quale rendere grazie. In quanto questo ha portato a grandi vantaggi economici alle aziende, senza che questi siano estesi ai lavoratori che devono invece mettere in campo le loro risorse strumentali ed economiche per consentire la crescita dell’azienda. 

I dipendenti della System House, infatti, continuano da un anno a farsi carico delle spese di: riscaldamento, connessione elettrica, connessione internet, e dei servizi necessari per lavorare da casa senza alcun rimborso per i dipendenti.

Marchese conclude affermando: nell’ottica della System House la pandemia rappresenta l’alibi perfetto mediante il quale realizzare una riorganizzazione unilaterale dei processi, garantendole vantaggi proficui sull’altare del quale però sacrificare la stabilità del reddito di lavoratori e lavoratrici.