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ANCE Taranto chiede collaborazione agli Enti Locali

L'Ance Taranto non ci sta e dirama un comunicato

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Riconoscimento editoriale: Michael Gaida / Pixabay.com

TARANTO – L’ANCE Taranto fa sapere di aver scritto non solo al presidente della provincia ma anche ai sindaci ionici per chiedere loro collaborazione in modo da gestire una situazione che apparentemente è fuori controllo. Il dietrofront del governo non ha giovato per la situazione delle Stazioni Appaltanti e così facendo sarà impossibile fare lavori. Prende quindi la parola De Bartolomeo per quanto riguarda la categoria.

La nota di ANCE Taranto

“Nei giorni scorsi abbiamo scritto al Presidente della provincia e ai Sindaci ionici chiedendo la loro collaborazione per gestire una situazione che appare sempre più fuori controllo. Le Stazioni Appaltanti per prime, anche alla luce dell’inspiegabile dietrofront del Governo di queste ore, devono prendere coscienza che l’intero sistema dei lavori pubblici sta andando verso un inevitabile collasso con la conseguenza che, presto, sarà impossibile proseguire i lavori in corso o cantierizzarne di nuovi”

“La soluzione ponte, prima annunciata a conclusione del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso e poi eliminata in sede di pubblicazione del decreto legge, andava nella direzione da noi auspicata, ossia quella di sospendere temporaneamente i lavori, per cause non certo imputabili a imprese e committenti pubblici, in attesa che la situazione tornasse pian piano alla normalità”.

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“Ora, in assenza di una copertura normativa ad hoc – aggiunge De Bartolomeo – crediamo che l’appello rivolto ai nostri Amministratori vada ribadito con forza. Imprese e Stazioni appaltanti devono trovare, da soli, una sintonia e una più stretta collaborazione per provare a salvare le opere di cui questo territorio ha immediato bisogno. Rinnoviamo l’invito rivolto a Provincia e Comuni a rivedere, in contraddittorio con gli appaltatori, i contratti sottoscritti ormai mesi fa, valutando, con la necessaria flessibilità, le singole situazioni e accordando termini più ampi o sospensioni delle lavorazioni nell’interesse comune di veder correttamente realizzata l’opera”

Le parole finali

Occorre un grande impegno nella giusta direzione chiarisce, dopo una attenta analisi dei costi previsti per le opere e prevedendo comunque una quota che sia destinata a possibili imprevisti.

Infine ricorda sempre “in attesa dei possibili futuri provvedimenti in materia, le Stazioni Appaltanti possono comunque già intervenire ai sensi del Decreto Sostegni Ter adeguando ai prezzi correnti il quadro economico delle opere che saranno bandite. A tal riguardo il Presidente di ANCE specifica che “gli elenchi prezzi disponibili, sia quello della Regione Puglia sia quelli redatti da altri Enti, fanno riferimento a contesti ed equilibri di mercato ormai lontani da quelli attuali. Occorre un impegno specifico delle Stazioni Appaltanti in tale direzione, mettendo in condizione i progettisti di condurre le necessarie analisi dei costi previsti per la realizzazione delle opere, prevedendo anche nei quadri economici una congrua quota, ben maggiore di quella che normalmente si prevede, da destinare a compensare i possibili imprevisti o da utilizzare quale ristoro dei maggiori costi sostenuti dalle imprese nell’alveo della normativa vigente che prevede appunto l’utilizzo di tali somme per contrastare gli effetti del caro-materiali e del caro-energia”. Queste le parole finali di De Bartolomeo.

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