ArcelorMittal, carenze igieniche all’ex Ilva?

La denuncia di Fiom, Fim e Usb

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ArcelorMittal
ArcelorMittal. Riconoscimento editoriale: Massimo Todaro / Shutterstock.com

TARANTO – I sindacati Fiom, Fim e Usb hanno denunciato gravi carenze igieniche all’interno dell’ex Ilva.

Infatti c’è stata un’ispezione nella zona acciaieria del polo siderurgico con i rappresentanti sindacali e, per ArcelorMittal, Arturo Ferrucci e Loris Pascucci.

Quindi, le organizzazioni sindacali chiedono di effettuare un intervento immediato per evitare i rischi che si sono rilevati durante questa ispezione. Nello specifico, le sigle sindacali avrebbero evidenziato:

  • infiltrazioni d’acqua nella zona della colata continua;
  • disordine;
  • scarsa igiene.

Nel frattempo, le associazioni ambientaliste hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l’ex Ilva. In particolare, la lettera ha la firma di:

  • genitori Tarantini;
  • comitato Donne e Futuro per Taranto libera;
  • LiberiAmo Taranto.

“A meno che non voglia confrontarsi urgentemente con il prefetto, riterremo lei ed il suo governo i principali responsabili delle eventuali emergenze che colpiranno nel prossimo futuro il nostro territorio, anche al di là dei già conosciuti danni che la produzione a caldo di acciaio produce alla salute dei tarantini e alla salubrità dell’ambiente”.

Così hanno scritto le associazioni. Infatti, il prefetto ha sospeso l’ex Ilva a fini commerciali, ma permette all’azienda ArcelorMittal di produrre con regime ridotto.

Questo non assicura le associazioni, perché il dipendente che ora si trova al Moscati per un caso di Coronavirus si era allontanato dallo stabilimento con un taxi. Sembrerebbe che questo fosse l’unico modo concesso per lasciare lo stabilimento.

In più, le associazioni ricordano che i propri legali porteranno all’attenzione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo questa ennesima violazione, se verificata.

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