ArcelorMittal: Fim, Fiom, Uilm chiedono fermo

L'azienda lavora in regime di mantenimento

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ArcelorMittal

TARANTO – Dopo l’ultimo decreto da parte di Giuseppe Conte, i sindacati nazionali Fim, Fiom, Uilm chiedono la chiusura immediata di ArcelorMittal.

La società franco-indiana che gestisce il polo siderurgico aveva già disposto misure di contenimento ritenute efficaci, per esempio, dall’Usb. Infatti, ha aumentato i mezzi per gli operai, creato le distanze e disposto mascherine.

Purtroppo, però, questo non basta. Infatti, i sindacati si chiedono qual è la necessità che consente allo stabilimento ArcelorMittal di essere in attività, seppur ridotta. Se il decreto parla di “prima necessità”, non si spiega la prima necessità dell’acciaio.

“Non si può continuare a lavorare in questi giorni era evidente la paura in faccia ai lavoratori in tutte le aziende. Fermiamoci. Prima si fa, prima ripartiremo” ha spiegato il segretario jonico della Uilm Antonio Talò.

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