Arcelormittal: mezzi affollati e Dpi mancanti

Secondo l'Unione sindacale di base, non sono stati presi provvedimenti per la sicurezza dei lavoratori

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Riconoscimento editoriale: Ufficio Stampa Usb Taranto. Foto di circostanza

TARANTO Arcelormittal : secondo il sindacato Usb, continuerebbero le mancanze all’interno del polo siderurgico per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori.

Infatti, il sindacato ha denunciato l’assenza di dispositivi di protezione personale per i lavoratori dello stabilimento di Taranto. Quindi, l’ex Ilva non assicurerebbe tutele di fronte alla minaccia del CoVid-19.

Infatti, secondo la sigla a tutela dei lavoratori, proprio la scorsa settimana lo Spesal, in un’ispezione, aveva evidenziato queste criticità.

Senza alcuna comunicazione dall’azienda ai sindacati, la capienza degli autobus, fissata su 25 unità per contenere il rischio di contagio Covid-19, torna a 60; inoltre i servizi igienici e gli spogliatoi continuano a non essere funzionanti, così come continuano a mancare le tute ed i Dispositivi di Protezione Individuale”.

Così spiegano dall’Usb, che ora richiedono un nuovo intervento da parte degli enti di vigilanza. Infatti, secondo l’ente, ci sarebbe il rischio di esposizione al contagio per i dipendenti.

Quindi, si richiede alla società franco-indiana che gestisce ArcelorMittal Italia di porre subito dei provvedimenti per risolvere la questione quanto prima e per gestire al meglio le criticità presenti.

Il virus non è svanito, ha solo rallentato la sua presa. Quindi, non si può abbassare la guardia limitando i dispositivi di protezione secondo l’Usb.

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