Arcelormittal: ecco com’è andata la mobilitazione per l’ex Ilva

Organizzato lo scorso 22 maggio un sit-in di protesta per le condizioni dei lavoratori

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ArcelorMittal

TARANTO Arcelormittal: partita lo scorso 22 maggio la protesta dei lavoratori e delle varie sigle sindacali. Mentre una delegazione di lavoratori ha realizzato un sit-in alla Prefettura, alla direzione dello stabilimento c’era una mobilitazione di lavoratori di 24 ore organizzata dall’Usb.

La mobilitazione in Prefettura, invece, aveva l’organizzazione di Fim, Fiom e Uilm. In più, le stesse 3 sigle sindacali hanno organizzato un altro sit-in di 24 ore che si svolgerà il 25 maggio.

“I dipendenti della multinazionale vengono licenziati senza un vero motivo valido e trovano i badge disattivati (…) ; i lavoratori delle ditte dell’appalto vivono indirettamente le conseguenze del mancato pagamento degli arretrati (…) ; gli ex Ilva in AS subiscono scelte arbitrarie nella scelta del criterio utilizzato per stilare le graduatorie”.

Così spiega le difficoltà dei dipendenti Arcelormittal a ogni livello il segretario dell’Usb Franco Rizzo. In più, il segretario ha denunciato una mancanza di rispetto per i sindacati. Infatti, secondo Rizzo, la direzione non rispetterebbe e non parlerebbe con nessuno, come dimostrerebbe l’atteggiamento espresso anche con il Governo.

Quindi, ora i sindacati degli operai ex Ilva chiedono al Governo di chiudere con questa gestione, aggiustare gli impianti e procedere a soluzioni reali per i lavoratori.

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