Call center: denuncia Slc Cgil per lavoro

La vertenza anche nella provincia di Taranto secondo il sindacato degli operatori

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Riconoscimento editoriale: Gundula Vogel / Pixabay.com

TARANTO Call center: la Slc Cgil denuncia condizioni di lavoro molto gravi nella provincia di Taranto.

Infatti, secondo il sindacato, il personale sarebbe sottopagato e non ci sarebbero le giuste condizioni di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda la minaccia del Coronavirus.

“Abbiamo segnalato all’ispettorato, allo Spesal e al comune di Crispiano questa ennesima azienda: è inaccettabile, non può continuare così”.

Così ha spiegato Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil. Infatti, secondo Lumino, per accedere alla sede si dovrebbe aprire solo una saracinesca. In più, le postazioni sarebbero troppo vicine tra di loro.

Quindi, ora il sindacato chiede la convocazione di un tavolo per far partecipare tutti i comuni della provincia di Taranto.

L’obiettivo è verificare se è possibile un protocollo d’intesa, dove i Comuni diventano parte attiva nella supervisione di questi operatori e delle aziende che li regolarizzano. In questo modo, in caso di irregolarità e inadempienze, i sindacati di Taranto possono prendere provvedimenti, così come l’ispettorato del lavoro.

In più, i committenti di questo call center, secondo Lumino, non hanno detto nulla e sembra loro importare poco di come lavorano gli operatori dei call center outbound e di sicurezza. La denuncia non è la prima. Infatti, anche l’Usb aveva evidenziato più volte le condizioni difficili di lavoro all’interno dei call center a Taranto.

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