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Vino pugliese in crescita: l’analisi di Coldiretti Puglia

Nonostante la crescita del vino pugliese, anche e soprattutto nell’export, il settore va tutelato: il commento di Coldiretti Puglia.

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Coldiretti. Riconoscimento editoriale: Filippo Carlot / Shutterstock.com

Il vino pugliese continua la sua crescita, anche nell’export, e presenta segnali molti positivi nei raffronti con l ‘annata precedente. Coldiretti Puglia loda le imprese del vino pugliese, basandosi sui dati del rapporto dell’Area Studi Mediobanca in merito al settore vitivinicolo in Italia. Dopo i risultati non attinenti alle aspettative nel 2020, gli esiti degli anni seguenti sono molto favorevoli. Nel 2021, infatti, si è registrato un incremento delle vendite totali del 30,8%, mentre nell’export la crescita è stata del 44,9%. Nel 2022 le vendite totali e l’export aumentano del 10,5%. Tra i vini più venduti in Italia spicca il Primitivo, con oltre 4 milioni e mezzo di litri venduti nel nostro Paese.

“Patrimonio di innovazione che va tutelato”, parla Cantele (Coldiretti Puglia)

Il responsabile della Consulta Vitivinicola rappresentante di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, ha affermato che quello del vino è un “patrimonio di innovazione e competitività acquisite che va tutelato dagli attacchi dell’agropirateria che colpisce anche la Puglia e i nostri vini sono a forte rischio imitazione”. A questo servono i marchi di qualità, per tutelare i prodotti autentici “dagli attacchi dei falsari” e per “valorizzare la tipicità e la localizzazione del prodotto”. Per Cantele, “la rintracciabilità e i marchi non sono meri principi teorici e filosofici, bensì valori economici che le imprese agricole e l’intero territorio di produzione devono saper difendere e promuovere”.

L’impatto dei rincari sul settore

Di certo il mercato non può non risentire di quello che accade nel mondo: dopo il Covid, la guerra in Ucraina. L’impatto sui costi di produzione è stato importante, soprattutto per il packaging e l’acquisto di macchinari, senza dimenticare i rincari del trasporto su gomma. Da qui la necessità di difendere e tutelare il patrimonio vitivinicolo italiano tramite interventi strutturali e immediati che salvino il sistema agroalimentare, supportandolo sia nel mercato interno, sia nel mercato esterno.

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