Imu seconda casa: come pagare l’imposta al 50%

Forse non tutti sanno che è possibile ridurre il pagamento dell’imposta Imu seconda casa: ecco quali sono i requisiti richiesti e cosa bisogna fare.

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Imu seconda casa: il pagamento si può ridurre, anche dimezzare. Forse non tutti lo sanno, ma per ridurre le sopraccitate imposte – non certo tra le più amate perché la tassa sulla casa gravano su un bene di proprietà – serve solo un’autocertificazione dell’intestatario dell’immobile. Ovviamente servono delle specifiche condizioni. Il fatto è stato reso noto da Italia Oggi, che ha messo in luce una sentenza della Corte di Cassazione sul tema.

Le normative comunali

Infatti la seconda casa è soggetta alle imposte Imu e Tari: la prima è l’imposta sulla casa di proprietà (sull’abitazione principale è stata tolta, come ben saprete), mentre la seconda è la tassa sui rifiuti. Pagare una tassa su una seconda casa, che nella maggior parte dei casi resta inutilizzata o disabitata per gran parte dell’anno, fa storcere il naso a molti. Per verificare e valutare la sussistenza di riduzioni o addirittura esenzioni dal pagamento delle tasse sulle seconde case, è sempre meglio consultare le normative comunali, visto che si tratta comunque di tributi locali.

Imu seconda casa: quando e come pagarla al 50%

Per pagare la metà dell’Imu dovuta sulla seconda casa, perché inagibile oppure non utilizzata, è sufficiente compilare un’autocertificazione attestando il diritto all’agevolazione. Il documento dovrà poi essere presentato al Comune per richiedere ufficialmente il pagamento dimezzato per tutto il periodo in cui l’immobile soggetto all’imposta risulta inagibile o inutilizzato.

Questo è quanto stabilito da una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 1263 del 21 gennaio 2021. Generalmente, affinché si attesti l’inagibilità o inabitabilità della proprietà, è necessario che intervenga l’ufficio tecnico comunale con apposita perizia a carico del proprietario. Questo documento andrà poi presentato al Comune entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Con riferimento al testo unico relativo al Dpr. n. 445 del 28 dicembre 2000, è possibile anche presentare una dichiarazione sostitutiva, ovvero un’autocertificazione nella quale si attesti l’inagibilità dell’immobile. Ovviamente l’autodichiarazione deve essere presentata dal proprietario dell’immobile stesso.

Il dimezzamento dell’Imu sulla seconda casa è legiferato dalla Legge n. 160/2019 (art. 1, comma 747 b)). Qui si legge anche quanto segue: “Ai fini dell’applicazione della riduzione di cui alla presente lettera, i comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione”. Come già anticipato, dunque, è necessario dare una letta alla normativa comunale in materia per capire se si possa rientrare tra i beneficiari dell’agevolazione.

Esenzione Imu seconda casa 100%: quando è prevista

Non solo: è prevista anche l’esenzione al 100% nell’eventualità in cui la condizione di inagibilità dell’immobile sia nota al Comune (qui fa riferimento il vecchio regolamento Ici, che non ha subito variazioni). L’esenzione avviene anche senza che l’intestatario della proprietà presenti alcunché.

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Immobile inagibile Imu 2021: definizione

Quando un immobile può essere definito inagibile o inutilizzabile? Un caso può essere quello delle esecuzioni immobiliari, mentre un secondo è quando è avvenuto il distacco delle forniture di acqua, luce e gas.

Imu seconda casa si paga al 50% e 25%: tutti i casi

Ci sono poi altri casi in cui il pagamento dell’Imu sulla seconda casa può essere dimezzato o comunque ridotto. Andiamo a riepilogarli sinteticamente:

  • Abitazione concessa in comodato d’uso gratuito con contratto registrato intestato a figli o genitori che la usano come abitazione principale (fatta eccezione per le categorie catastali A/1, A/8 e A/));
  • Immobili di interesse storico e artistico;
  • Immobile di proprietà di soggetto non residente in Italia, titolare di pensione nello Stato di residenza;
  • Abitazioni affittate con canone concordato (sconto del 25%).