Il modello 730 precompilato è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Lunedì 10 maggio è stato rilasciato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il nuovo modello 730 precompilato 2021: ecco quali novità contiene e quando va inviato.

modello 730 precompilato

Da lunedì 10 maggio è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il nuovo modello 730 precompilato da scaricare. La dichiarazione precompilata è un documento finalizzato a semplificare i rapporti tra contribuente e fisco. Grazie ai dati in suo possesso e a quelli ottenuti negli anni precedenti, l’Agenzia delle Entrate precompila la dichiarazione e la fornisce al contribuente il quale, a partire dalla data di rilascio, potrà controllarla, verificare l’esattezza dei dati inseriti e quindi optare per la modifica/correzione/integrazione dei dati già inseriti sul modello 730 precompilato editabile o per l’invio diretto. C’è tempo fino al 30 settembre 2021 per inviare la dichiarazione dei redditi.

Nuova dichiarazione precompilata, scadenza 730: le date da ricordare

Il nuovo modello è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella propria area riservata, alla quale si potrà accedere solo tramite identità digitale SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o credenziali di accesso con codice Pin. In alternativa è possibile delegare l’accesso a un Caf, a un patronato o a un professionista abilitato. Diverse le novità contenute nel nuovo 730, che andremo a vedere meglio nel paragrafo successivo. Nonostante la disponibilità dal 10 maggio, l’invio della dichiarazione, qualora non ci sia nulla da integrare o modificare, potrà essere effettuato solo a partire da mercoledì 19 maggio, mentre la compilazione assistita del quadro E in merito alle spese da portare in detrazione partirà solo una settimana più tardi, mercoledì 26 maggio.

Modello 730 precompilato Agenzia Entrate: le principali novità

A partire da quest’anno l’Agenzia mette a disposizione dell’Erede appositamente abilitato una dichiarazione completa dei dati reddituali e delle spese detraibili e deducibili sostenute dalla persona deceduta. L’Erede sarà chiamato ad accettare, modificare o integrare la dichiarazione e a inviarla tramite l’applicativo web. Per accedere alla dichiarazione del familiare deceduto, l’erede dovrà recarsi fiscalmente presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e presentare la certificazione che lo qualifica come erede, oppure presentare in alternativa una dichiarazione sostitutiva. La richiesta potrà essere inviata anche tramite PEC con copia del documento d’identità. Una volta ottenuta l’abilitazione l’Erede dovrà autenticarsi ai Servizi telematici dell’AdE, cliccare nella parte centrale della pagina, sul box della precompilata e selezionare l’opzione “Accedi alla precompilata in qualità di erede”, quindi selezionare il codice fiscale del familiare deceduto per il quale si presenta la dichiarazione.

Oneri e spese

Per quanto riguarda gli oneri e le spese detraibili e deducibili, da quest’anno la detrazione del 19% spetta solo se l’onere è stato sostenuto con metodo di pagamento tracciabile, fatta eccezione per le spese sostenute per l’acquisto di medicinali o dispositivi medici o per il pagamento di prestazioni sanitarie. Per queste ultime voci sono utilizzati i dati inclusi nel Sistema Tessera Sanitaria.

I nuovi oneri e spese inseriti nella precompilata 2021 sono i seguenti:

  • Spese scolastiche ed erogazione liberali agli istituti scolastici e relativi rimborsi, e dati riguardanti tasse scolastiche versate con modello F24;
  • Bonus vacanze (detrazione 20%);

L’Agenzia ricorda che risultano detraibili le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e delle scuole superiori per un importo annuo non superiore a 800 euro per ogni studente. I contributi volontari detraibili possono essere:

  • Spese per mensa scolastica e servizi scolastici integrativi;
  • Spese per gite scolastiche e assicurazione della scuola;
  • Spese per servizio di trasporto scolastico;
  • Contributi destinati all’ampliamento dell’offerta formativa deliberati dagli organi d’istituto.

A tutto questo vanno aggiunti gli oneri già considerati negli anni precedenti dall’Agenzia, e quindi:

  • Spese sanitarie e relativi rimborsi;
  • Spese veterinarie;
  • Interessi passivi sui mutui in corso;
  • Premi assicurativi;
  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Contributi versati per lavoratori domestici;
  • Contributi previdenziali versati all’Inps tramite Libretto Famiglia;
  • Spese universitarie e relativi rimborsi;
  • Spese funebri;
  • Contributi versati alla previdenza complementare;
  • Bonifici relativi a spese sostenute per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici;
  • Spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, risparmio energetico, bonus verde, bonus mobili e Super bonus;
  • Contributi versati a enti o casse aventi fine assistenziale;
  • Spese per asili nido e relativi rimborsi;
  • Contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso;
  • Erogazioni liberali effettuate alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e alle associazioni di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale, storico e artistico, nonché di promozione e ricerca scientifica.