Settore agrumicolo in crisi anche a Castellaneta

Negli ultimi 10 anni hanno chiuso molte aziende del settore.

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Settore agrumicolo. Castellaneta e altri comuni ne risentono
Riconoscimento editoriale: CC0 Public Domain / Pxhere

CASTELLANETA – In questi giorni si è riunito un tavolo verde per affrontare il grave problema che riguarda molto da vicino i comuni del tarantino.

Si devono trovare delle strategie di mercato che aiutino il prodotto a decollare risolvendo la crisi economica.

Dal momento che il mercato degli agrumi è in crisi, il produttore non ottiene dei risultati economici proporzionati al suo duro lavoro. I prezzi sono costretti a scendere e questo comporta? Un fallimento totale del settore.

Le stime sono chiare dal momento che tra il 40 e 50 per cento degli agrumi, a fronte di una produzione abbondante, rischia di non essere raccolta.
Anche per le clementine vale il discorso e i maggiori produttori dell’area di Castellaneta, ma anche di Massafra, Ginosa, Palagiano e Palagianello sono a rischio, poiché operano quasi 2mila aziende a rischio di chiusura.

Con l’inizio dell’anno nuovo, il presidente di Confagricoltura Taranto aveva chiesto alla provincia di avere un occhio di riguardo nei confronti di quegli agricoltori che avevano risentito delle gelate del 2017 e di assegnare dei fondi.

Occorrono delle politiche di sostegno al reddito, riduzione delle imposte e tasse a carico delle aziende agricole e finanziamenti per sostenere questo settore così tanto penalizzato.

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