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Quante transazioni servono per ottenere il Super Cashback da 1500 euro

Il 30 giugno 2021 scade il primo semestre per ottenere il Super Cashback, il premio da 1.500 euro per chi ha fatto più transazioni. Il 10 luglio la classifica finale.

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Cashback e Super Cashback: come l’ennesimo gioco a premi, gli italiani che in questi mesi hanno pagato i propri beni molto spesso con metodi di pagamento tracciabile (carta di credito o bancomat) attendono il responso. Chi ha effettuato 50 transazioni in questo primo semestre avrà diritto a 150 euro di rimborso. Chi invece entra nella classifica delle prime 100 mila persone che hanno effettuato più transazioni avrà diritto a un bonus supplementare, un contributo di ben 1.500 euro accreditato direttamente sul conto. Il primo tempo del cashback annuale terminerà il 30 giugno, ma la classifica definitiva (che si aggiorna con qualche giorno di ritardo) arriverà solamente il 10 luglio. Quante transazioni servono a oggi, terminata la prima settimana di maggio, per ottenere il superbonus?

Quante transazioni servono per avere il Super Cashback

La classifica aggiornata al 7 maggio, consultabile sull’app IO, tiene conto degli ultimi pagamenti effettuati il 4 maggio, per quella leggera differita che abbiamo citato sopra. Diciamo subito che chi ha fatto poche transazioni purtroppo è già escluso dalla classifica, considerando che stando almeno a oggi chi ha effettuato poco più di 100 transazioni veleggia tra la 850 e la 900 millesima posizione, insomma, ben lontano dalla 100.000a. Dall’app IO, cliccando sulla casella che indica “La tua posizione”, è possibile sapere quante transazioni ha fatto la persona che ora occupa l’ultimo posto nella classifica del Super Cashback: ben 340 transazioni. Considerando che da gennaio a oggi, venerdì 7 maggio, sono passati 127 giorni, facendo un rapido calcolo significa che la 100.000a persona in classifica ha fatto 2,67 transazioni al giorno (di media).

Stando alla media (e al ritmo) odierna, per raggiungere la posizione agognata in classifica bisognerebbe effettuare qualcosa come 3 transazioni al giorno, per un minimo di 540 transazioni in un semestre. Il ritmo infatti aumenta, considerando che a febbraio servivano 1,58 transazioni, a marzo 2,02 e ad aprile 2,26. Il Super Cashback sarà poi accreditato entro 60 giorni e chi non ce l’ha fatta a ottenere il premio in questo semestre potrà riprovarci quello successivo.

Quante transazioni sono state fatte e di quale importo?

Contrariamente a quanto si possa immaginare, nonostante le cronache sui furbetti che erano soliti mettere benzina effettuando transazioni di pochi euro ogni volta, il maggior numero di operazioni e pagamenti tramite carta si ha avuto nella fascia 25-50 euro. A fare un’analisi interessante di questo fenomeno ci ha pensato punto-informatico.it, che ha classificato (in misura indicativa, ma comunque significativa) quante milioni di transazioni sono state effettuate per fascia di pagamento. Il risultato che ne consegue è stato questo (in ordine ascendente di numero transazioni):

  • +300 euro: 3,8 milioni di transazioni;
  • 200-300 euro: 4,1 milioni;
  • 75-100 euro: 17,6 milioni;
  • 100-200 euro: 21 milioni;
  • 20-25 euro: 37,6 milioni;
  • 50-75 euro: 38,9 milioni;
  • 15-20 euro: 51 milioni;
  • 10-15 euro: 56,5 milioni;
  • 0-5 euro: 66,4 milioni;
  • 5-10 euro: 66,9 milioni;
  • 25-50 euro: 101,9 milioni.

Per quanto riguarda le spese da pochi centesimi, quelle effettuate dai “furbetti” per intenderci (che però hanno usato una lacuna presente nel sistema, agendo di furbizia) rappresentano la terza fascia per maggior numero di transazioni, sebbene non sia possibile capire quante di quelle 66,4 milioni di transazioni abbiano riguardato pochi centesimi.

Come sarà il Super Cashback del futuro

E nel futuro queste microtransazioni saranno possibili? Considerando che molti esercenti non permettono il pagamento di caffè tramite carta (anche se dovrebbero) e in alcune zone il Pos non si sa nemmeno cosa sia (oppure è sempre guasto), c’è speranza per arrivare in cima alla classifica e raggiungere l’agognato bonus? Questo meccanismo è stato pensato per contrastare l’evasione fiscale, ma anche per disincentivare l’utilizzo del contante premiando i metodi di pagamento tracciabile. È altamente plausibile che questo metodo sia rivisto, soprattutto alla luce delle commissioni che devono pagare, ad esempio, i benzinai. Si parla di un’incidenza bassa in quanto a microtransazioni e comunque dai vertici della politica hanno fatto sapere che sono in atto strategie per prevenire abusi del sistema e non consentirli ulteriormente, anche grazie a una costante attività di monitoraggio da parte di PagoPA.