Taranto, ArcelorMittal: la protesta dei lavoratori non si ferma

Dopo lo sciopero di 24 ore di ieri, il personale di ArcelorMittal a Taranto ha cercato di combattere i licenziamenti previsti dall'indotto.

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ArcelorMittal
ArcelorMittal. Riconoscimento editoriale: Massimo Todaro / Shutterstock.com

TARANTO – La protesta dei lavoratori di ArcelorMittal non si ferma, ieri infatti c’è stato uno sciopero di 24 ore indetto dai sindacati, che vogliono scongiurare i licenziamenti degli operai metalmeccanici al momento in cassa integrazione.

I sindacati hanno parlato che c’è stata un’ampia partecipazione allo sciopero. Secondo la Fim, la Uilm, Usb e Fiom si sta configurando un massacro dal punto di vista occupazionale. Nel frattempo sono stati attivati i corsi di formazione per i metalmeccanici in cassa integrazione, mentre il personale licenziato da Castiglia, dovrebbe essere poi assorbito da nuove aziende subentranti a seguito di un nuovo appalto.

Anche se i sindacati non sono d’accordo con l’offerta fatta ai lavoratori, a causa delle diverse condizioni contrattuali proposte, e al non reimpiego di tutta la forza lavoro licenziata.