Fonte web: pagina fb di Cosimo Damiano Latorre, Dott. Commercialista.

TARANTO – All’importante convegno, si sono confrontati gli esperti del settore economico per discutere lo sviluppo della città, investendo sul mare.

Per un’economia fiorente, il mare è una risorsa straordinaria su cui è bene investire. 

Erano presenti il Sindaco della città Rinaldo Melucci, l’Assessore Mino Borraccino e molti rappresentanti di organismi che possono contribuire alla realizzazione di un obiettivo importante per lo sviluppo economico del territorio.

“Taranto e l’economia del mare : il qualificato ruolo del commercialista a supporto delle attività d’impresa e ….non solo”

Al centro del Convegno, il porto, il cluster marittimo, la ZES– Zona Economica Speciale e la Blue Economy.

E’ stato un incontro realizzato dall’ Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto e dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, con la collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Jonio, La Camera di commercio, L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Comando Marittimo Sud, l’International Propeller club ed il patrocinio di Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto.

L’incontro è stato aperto dal Presidente dell’Ordine tarantino Cosimo Damiano Latorre, il quale ha voluto fare il punto sul tema centrale, l’economia, sottolineando l’importanza del ruolo delle professioni sul sistema economico nelle comunità in cui opera.

Latorre ha sottolineato che è fondamentale puntare sulla economia del mare e cercare di capire il modo come creare sinergie e sviluppi per il territorio, offrendo allo stesso tempo alla città le competenze in qualità di professionisti certificati.

Ha aggiunto: “Sono, infatti, convinto che l’economia del mare è una leva straordinaria per il rilancio di Taranto, del Mezzogiorno e dell’Italia e ne ho avuto la certezza all’esito della qualificatissima tavola rotonda”.

Il Presidente nazionale dei commercialisti Massimo Miani è stato entusiasta per l’importante iniziativa.

“Vogliamo fare sistema, stiamo sviluppando una serie di incontri come questi anche in altri territori. È questa la sfida della professione del futuro, non possiamo non tener presente che siamo un Paese che si affaccia sul mare. Taranto deve puntare sull’ industria del mare, sul porto, e su tutte le attività collegate come turismo e prodotti made in Italy”.
Il mare unisce settori e tradizioni diverse in un tessuto imprenditoriale diffuso che può essere una leva straordinaria per il rilancio di Taranto. In questo discorso si inseriscono la ZES e i nuovi scenari del porto”.

Sergio Prete, presidente dell’Autorità Portuale ha affermato:”Gli sviluppi per il 2019 sono tanti. Una parte è quella di uno sviluppo sostenibile del traffico industriale, un’altra è quella dei traffici commerciali, della logistica e della intermodalità che si svilupperà con l’arrivo di Yilport, poi ci sarà l’avvio della piattaforma logistica portuale che interesserà il settore agroalimentare ed un percorso virtuoso nel settore crocieristico e turistico. Il porto può essere catalizzatore e coordinatore di tutta una serie di interessi che possono portare ad uno sviluppo di iniziative come la creazione di un Innovation Hub e la divulgazione della cultura della blue economy”.

Il prof. Niccolò Carmineo della UNIBA ha aggiunto: “Abbiamo iniziato a raccogliere tutto quello che c’è nel nostro cluster marittimo perché la blue economy è composta da tanti settori differenti tra loro che si possono riportare ad un’unica unità, ripartendo dal percorso normativo iniziato dall ‘ Unione europea nel 2007 con il “libro Blu” e poi con la maritime strategy del 2008 , che indica i passi che i territori devono realizzare per arrivare alla pianificazione delle attività marittime”.

Il commercialista Nicola De Florio, sulla ZES di Taranto ha fatto il suo intervento: “Speriamo che le difficoltà si appianino e che si possa riuscire a realizzare all’interno di questa area un polo di attrazione economica. I tempi non sono ancora certi, il prossimo 19 dicembre il consigliere regionale Mino Borraccino ci ha comunicato, nel corso di questo convengo, che ci sarà un incontro al MISE, intanto Taranto sta cercando di prepararsi. Dovrà attrarre investimenti internazionali perché le altre ZES del mondo hanno dimostrato di poter essere veri motori di sviluppo”.