Yilport: partono le assunzioni per gli ex Tct

Si apre una nuova strada per gli ex Tct.

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Yilport, Taranto

TARANTO Yilport inizia ad assumere i lavoratori ex Tct. Infatti, questi lavoratori facevano parte di quelli che avevano ottenuto la promessa della cassa integrazione prorogata a 24 mesi dal Governo.

I sindacati, però, avevano denunciato l’assenza di coperture nel decreto Milleproroghe e richiesto l’avvio di un’agenzia per il lavoro specifica per questi lavoratori. Ora arriva la notizia che la società turca che ha in gestione il porto di Taranto ha dato il via al progetto “San Cataldo Container Terminal”.

Infatti, lo scorso 11 dicembre, c’era stato un incontro al porto tra dirigenti e sindacati a tema. Ora che la società turca ha ottenuto la concessione della banchina del Molo Polisettoriale del porto di Taranto, sono partite le prime selezioni.

Al momento, i lavori a disposizione di questi operatori sono:

  • manutenzione delle gru;
  • attività di avvio del molo;
  • progettazione delle attività da fare su impianti, palazzine e installazioni presenti;
  • sbarco/imbarco del carico delle navi feeder (che partirà ad aprile 2020).

Nel frattempo, continua l’iter legislativo del Cantiere Taranto. Infatti, il Governo ha dichiarato che la cassa integrazione, accanto all’agenzia per il lavoro per gli operatori del porto, potrebbero rientrare nel Cantiere Taranto. Quindi, per questo non ce ne sarebbe traccia nel decreto Milleproroghe.

In ogni caso, il porto resta importante non solo per Yilport, ma anche per l’intero comparto logistico pugliese e per la città. Infatti, sono ben 450 i lavoratori che aspettano una risposta e non si sa se tutti saranno riassorbiti dalla società turca.

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