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Tra la Marina di Pulsano e quella Lizzano c’è una grande discarica abusiva

Tra la marina di Pulsano e la marina di Lizzano si rivela una grande discarica abusiva, forse la più grande di tutto il territorio. La denuncia.

discarica abusiva taranto

PULSANO – Una grande discarica abusiva tra la marina di Pulsano e la marina di Lizzano, a pochi passi da Taranto. La scoperta è stata fatta da Fabio Matacchiera, che ha voluto diffondere la notizia della grande discarica a cielo aperto che si trova nel territorio. Il sito è una grande latrina dove molti, da diverso tempo, vanno a scaricare rifiuti: “Le immagini parlano da sole. Questa è una bruttura che tutti devono vedere. Serve evidenziare questi oltraggi all’ambiente”. Matacchiera la definisce “la più grande discarica abusiva che io abbia mai visto”.

Grande discarica abusiva nel tarantino, vicino al mare: la denuncia di Fabio Matacchiera

Con l’aiuto del satellite e di un drone, si è scoperto che non ne esiste una così grande nel tacco d’Italia. L’amara scoperta rappresenta “un triste esempio di inciviltà in bella mostra sulla costa, a pochi metri da un mare fantastico, dove vengono scaricate grosse quantità di macerie, materiale di risulta rinveniente da lavori di ristrutturazione edile”.

L’esperto subacqueo, da sempre molto attento alla tematica ambientale, ha girato un video che ha diffuso su Facebook mostrando lo scempio. “Ho avuto modo di vedere con i miei occhi segni di pneumatici di tre ruote e di mezzi pesanti che vanno lì a scaricare anche carichi di molte tonnellate”. A sorprendere è la vastità della discarica, che si estende per più di due ettari e mezzo di costa. “Nessuno controlla? Nessuno ha segnalato? Basterebbe installare delle telecamere e rendersi conto del movimento dei mezzi che c’è”.

La proposta

Per Matacchiera, inoltre, serve anche “creare numerose mini discariche provvisorie facilmente raggiungibili da tutti i cittadini che possono così scaricare i loro rifiuti inerti in maniera legale e gratuita: periodicamente le autorità avrebbero il compito di prelevare e convogliare i materiali accumulati presso le discariche madri censite che insistono sul territorio”. Per ora però, è noto, purtroppo, che “la maggior parte delle persone si affidano a operai che lavorano in nero e che scaricano i rifiuti senza remore ovunque”.

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