Enel si fa avanti per transizione a idrogeno ex Ilva

Enel si è fatta avanti annunciando di voler avviare il primo elettrolizzatore in Italia per la produzione ad idrogeno green entro il 2022 ed intervenire sull'ex Ilva.

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Riconoscimento editoriale: Steve Buissinne / Pixabay.com

Un evento davvero importante con un interessante potenziale coinvolge la transizione a idrogeno del polo siderurgico più attaccato d’Italia. Adesso però la decisione è tra le mani dei proprietari del sito industriale. Bisognerà decidere se intervenire accettando le proposte di collaborazione con il fornitore o meno.

Enel lotta contro la produzione di CO2 e sostiene il progetto green

Enel avrebbe tanto da dare all’ex Ilva avendo alle spalle una lunga esperienza nel settore energetico, ma tutto dipende proprio dai gestori dell’impianto e dalle loro intenzioni. Il progetto del fornitore elettrico più conosciuto al mondo è ridurre la produzione di CO2.

Al momento però qualsiasi altra tecnologia alternativa è troppo costosa ma soprattutto non sempre efficace. Ecco perchè la soluzione che ha come protagonista l’idrogeno prodotto dall’elettrolisi dell’acqua che non emette CO2, sembrerebbe essere la migliore. In primis va ad energia rinnovabile, è quindi a favore dell’ambiente ed ha un costo limitato che l’ex Ilva può permettersi di affrontare.

La tecnologia ad idrogeno è l’obiettivo nazionale

La produzione di idrogeno non dovrebbe affrontare alcun problema in particolare, la tecnologia è ampiamente collaudata da più di 100 anni, quindi sarebbe alquanto semplice, in discesa, almeno per la società. Questo vuol dire che l’azienda non dovrebbe nemmeno fermarsi, potrebbe lavorare sin da subito mettendosi all’opera al 100%.

Enel spiega che l’azienda dovrebbe soltanto prendere una decisione in merito: la tipologia di idrogeno: idrogeno grigio o idrogeno verde? La differenza sta nel prezzo in quanto il secondo tipo ha un costo maggiore ma dà ottimi risultati sotto qualsiasi punto di vista. Una cosa è certa, l’ex Ilva non potrà lavorare così perchè non supera i cavilli legati alla burocrazia, di conseguenza bisogna intervenire con urgenza. Lo scopo comune adesso è puntare tutti verso una strategia nazionale ad idrogeno e far sì che tutti i progetti possano essere realizzati.

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