Per l’Oms l’inquinamento a Taranto è stato ampiamente sottostimato: il report

Secondo l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento nella città di Taranto è stato ampiamente sottostimato. Ecco perché.

microplastica, OMS

La Regione Puglia nel 2019 ha chiesto una relazione sull’inquinamento a Taranto e sull’impatto sulla salute delle attività di acciaieria. Lo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha affrontato il tema affermando, in sintesi, che l’inquinamento della città di Taranto è stato ampiamente sottovalutato. Bel report, lungo 80 pagine, vi sono dati e studi recenti, così come l’analisi di singole situazioni e sul tasso di inquinamento atmosferico e incidenza delle malattie, oltre all’impatto sulla salute dei bambini. Il responso finale risulta piuttosto significativo.

“Il livello di salute delle persone che vivono a Taranto non è buono”

“L’impatto ambientale degli impianti ex Ilva è stato notevole, ma non ancora completamente caratterizzato”, si legge nel rapporto. “Mentre le emissioni dirette nell’aria sono relativamente ben monitorate, altri percorsi, che coinvolgono altre matrici come il suolo o l’acqua, sono meno noti. Le emissioni in aria dell’impianto ex Ilva, se tradotte in concentrazioni di Pm, provocano ulteriori morti e altri impatti negativi sulla salute con relativi costi economici”. Nella chiosa, infine, si legge che “il profilo di salute delle persone che vivono a Taranto e dintorni non è buono come dovrebbe essere”.