Rilancio di Taranto dal recupero della stazione Nasisi: la proposta del Pri

Il Partito Repubblicano Italiano vuole recuperare la stazione Nasisi per rilanciare il territorio di Taranto anche in ottica green. Il progetto.

stazione nasisi

TARANTO – Il Partito Repubblicano Italiano di Taranto lancia una proposta per il rilancio green della città: il recupero della stazione Nasisi. “Taranto ha una grande fortuna, quasi un dono divino che la rende differente da ogni altra città italiana: la sua posizione”. Con il Mare che la circonda, è proprio là che bisogna cercare la spinta per staccarsi dall’acciaio, secondo il PRI. La Biodiversità del Mar Piccolo è una cosa unica nel panorama italiano, ma trovano spazio anche le masserie medievali e il fiume Galeso. “Non dobbiamo essere noi repubblicani a dover ricordare ai cittadini che sono pochi i contesti urbanizzati che possono avere l’onore di ospitare fenicotteri rosa o cavallucci marini a poca distanza dalle abitazioni”. Il PRI ricorda che Taranto vive su un tesoro naturalistico, che però non è ampiamente utilizzato nonostante le sue enormi potenzialità.

Recupero stazione Nisisi: il progetto

“All’interno di quest’area è ancora presente il tracciato ferroviario, dismesso, della linea Taranto-Nasisi-Arsenale”, ricorda il Partito. Il recupero di questa linea a scopo turistico, con relativo miglioramento della linea urbana e periurbana a scopo sostenibile fu già teorizzata nel 2017 con una lettera protocollata dai vertici locali e regionali del Wwf. Il PRI considera positivamente la linea guida stilata dal Wwf. Il progetto potrebbe inserirsi “in un più vasto potenziamento della stazione Nasisi immaginato da Rfi già nel 2018 e finanziabile con i fondi Fsc di Patto per lo Sviluppo della Regione Puglia. La stessa stazione, nei piani di Rfi, diventerebbe Hub passeggeri verso Brindisi e la valle d’Itria, fornendo un servizio di mobilità urbana per il vicino quartiere Paolo VI”. E poi potrebbero essere in programma nuovi arricchimenti e integrazioni, come un percorso ferroviario turistico e ciclabile tramite la vecchia linea dismessa che parte proprio da Nasisi. “Si andrebbe a creare un percorso lungo l’itinerario della via Francigena, che riprenderebbe il cammino della via Appia Antica da Roma a Brindisi e attraverso il Parco del Galeso, recuperando parti del vecchio tratturo tarantino, circoscriverebbe il Mar Piccolo passando per il canale d’Aiedda fino all’Oasi Wwf Palude La Vela“. Insomma, per un rilancio ecosostenibile e green della città di Taranto, per il Partito Repubblicano Italiano è necessario un recupero della stazione Nasisi.