ANP Puglia: quante classi scolastiche sono in Dad completa?

L’Associazione Nazionale Presidi ANP Puglia ha lanciato un sondaggio nella Regione per capire l’andamento delle scuole in questa prima settimana di aperture.

romito anp puglia

L’Associazione Nazionale Presidi regionale (ANP Puglia) ha elaborato un sondaggio per valutare l’andamento delle scuole nella prima settimana di riapertura. Ribadendo come sia complesso individuare e fare operazione di tracciamento sugli alunni contagiati, così come è altrettanto difficile interloquire con le strutture sanitarie, ANP ricorda anche che le mascherine FFP2 (da fornire obbligatoriamente al personale della scuola dell’infanzia). Sono tutti ingredienti che raccontano un servizio scolastico non certo ordinario.

Il punto della situazione nella prima settimana di riapertura delle scuole

Per voce del presidente Roberto Romito ha definito inspiegabile il silenzio di Ministero e Regione Puglia su ciò che sta accadendo nelle scuole pugliesi. Così è stato elaborato un sondaggio per valutare l’andamento della situazione nelle scuole durante la prima settimana di riapertura.  I dati sono quindi aggiornati a sabato 15 gennaio e hanno incluso nel campione 64 scuole pugliesi, vale a dire il 10% delle scuole totali, comprensive di 7.766 docenti, 1.805 unità di personale non docente, 335 sezioni di scuola dell’infanzia, 2.546 classi in totale.

ANP Puglia: 14% delle classi in Dad o Did

Dal sondaggio è emerso quindi che il 4,2% dei docenti è assente e non sostituito: lo stesso vale per il 6,3% del personale non docente. Nella scuola dell’infanzia è avvenuta la sospensione dell’attività ordinaria per 10 giorni nel 10,7% delle sezioni. Il 14% delle classi delle scuole primarie, medie e superiori è in Dad completa o in Did. Infine, nell’11% delle scuole è stata avviata un’attività di vaccinazione sul posto per gli alunni. La situazione attuale resta abbastanza lontana dalle fosche previsioni formulate alla vigilia del ritorno a scuola. Visto anche l’andamento buono della campagna vaccinale tra gli alunni e il personale scolastico, “non è forse azzardato sperare che entro due-tre settimane la situazione possa migliorare senza che si sia dovuto ricorrere, nel frattempo, a misure di sospensione generalizzata delle attività scolastiche in presenza”, si legge nella conclusione del comunicato stampa.