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Le bocciature in Italia tornano ai livelli pre-pandemia: al Sud i ragazzi più bravi

Tornano ai livelli pre-pandemia le bocciature in Italia, mentre in Umbria e nelle Regioni del Sud (Puglia compresa) ci sono i ragazzi più bravi.

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Tornano le bocciature in Italia, già ai livelli pre-pandemia, ma in Umbria e nelle Regioni del Sud (Puglia compresa) ci sono i ragazzi più virtuosi. Stando agli ultimi dati, infatti, nelle scuole superiori il record di promossi quest’anno appartiene all’Umbria, dove si registra solamente il 4,3% di bocciati. Subito dopo troviamo il Molise (5% di bocciati), Basilicata (5,7%), Calabria (5,8%) e Puglia (6,3%). Al Nord si registra il più alto numero di bocciati: in Valle d’Aosta sono il 16% dei ragazzi, in Liguria sono il 10,7%, in Toscana il 10,2% e in Emilia Romagna il 10%.

Preoccupa il dato sull’abbandono scolastico prematuro

Quest’anno sono circa 180 mila i ragazzi costretti a ripetere l’anno, ovvero l’8,3% del totale in media, con un valore che ritorna a essere quello del 2019, ovvero il periodo pre-pandemia. A preoccupare, però, non sono solo le bocciature, ma anche il dato sull’abbandono scolastico. Chi è rimasto alla terza media e ha abbandonato gli studi superiori in Italia rappresenta il 12,7% dei ragazzi (dati 2021), percentuale superiore rispetto alla media Ue (9,7%).

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