Tornano i professori no vax nelle aule: cosa faranno? Sindacati chiedono chiarimenti

I sindacati chiedono chiarimenti al ministro dell’Istruzione Bianchi sul ritorno dei professori no vax a scuola (che però non potranno lavorare).

professori no vax

I sindacati chiedono chiarimenti sul ruolo dei professori no vax, che a partire dal 1° aprile 2022, con la fine dello stato di emergenza e il decadimento dell’obbligo di Green Pass negli uffici pubblici e nei negozi, potranno tornare in aula… ma non potranno svolgere le proprie mansioni, perché permane l’obbligo vaccinale fino al 15 giugno. Da qui la richiesta di chiarimenti inoltrata dai sindacati al ministro dell’Istruzione Bianchi.

I sindacati chiedono chiarimenti

Stando all’articolo 8 del DL 24/2022, infatti, l’obbligo vaccinale per gli insegnanti resta in vigore fino al 15 giugno, ma cosa succederà dal 1° aprile e per i successivi 45 giorni? Paolino Marotta di Andis-Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici rivela che in una organizzazione complessa come la scuola “non si possono definire in pochi giorni ruoli o funzioni di supporto organizzativo-didattico indipendentemente dalle competenze possedute dai docenti interessati e comunque in aggiunta alle funzioni già conferite con l’organico di potenziamento”. Claudio Menga di FLC Cgil accusa il DL 24 di introdurre “un principio di discriminazione tra il personale la cui motivazione è incomprensibile se non alla luce di un alogica di risparmio”. Da qui la richiesta di FLC Cgil Puglia al Ministro Patrizio Bianchi di dare “un immediato segnale di sospensione della efficacia del Decreto fino a chiarimento su queste misure sbagliate, discriminatorie e difficilmente gestibili”. In conclusione Roberto Calienno (Cisl Scuola Puglia) pensa che questa legge sia “piena di ambiguità”, soprattutto per quanto riguarda i docenti già sospesi e i lavoratori fragili, per cui urgono “chiarimenti immediati”, nonché “parità di trattamento per tutti i docenti”.