Progetto Ketos ultimato alla scuola media Leonida

Ultimo atto del progetto Ketos alla scuola media Leonida grazie al contributo dell’associazione Marco Motolese. Il progetto si è concluso con successo.

scuola media leonida

TARANTO – Il Progetto Ketos nasce nel 2015 grazie alla cura della Jonian Dolphin Conservation con la finalità di sensibilizzare gli astanti alla conoscenza del territorio e del mare. Del progetto se ne occupano le associazioni Terra, Manifesto della Città Vecchia e del Mare, Comunità Emmanuel, Teatro Crest e l’associazione Marco Motolese. E proprio quest’ultima è stata protagonista alla scuola media Leonida, incentrandosi sulle potenzialità e i rapporti presenti e futuri tra la comunità tarantina e il suo mare.

Grande successo per il Progetto Ketos alla scuola media Leonida

Durante l’ultimo appuntamento è intervenuta anche la presidente dell’associazione, nonché consigliera comunale Carmen Galluzzo Motolese. “Il progetto prevede che gli alunni siano accompagnati in un viaggio emozionale che li introduca all’argomento: il mare in tutte le sue sfaccettature”. E infatti, nel corso di queste due settimane, la dottoressa Francesca Pizzo ha letto il testo “Per Mare”, incentrate su una nave senza capitano alla deriva durante un naufragio, mentre il dottor Michele Balestra ha presentato un video sul mare tarantino e le sue potenzialità. Nella scuola media, ha continuato la Mottolese, “l’intervento del progetto Ketos è partecipativo dal punto di vista della comunicazione e dell’animazione sociale ed è mirato a sottolineare l’importanza della risorsa mare, spesso sottovalutata”. Infine, “il laboratorio artistico conclusivo mantiene il tema mare e dà agli alunni la possibilità di esprimersi anche grazie all’accompagnamento musicale di sottofondo”.

Ampiamente soddisfatta la dirigente dell’istituto, Loredana Bucci: “L’idea ci ha subito entusiasmato e l’abbiamo facilmente collocata in un percorso trasversale che parte dalle Scienze e si collega a tutte le altre materie”. Il tema comun denominatore è il mare, con uno sfondo ecologico-sostenibile “che passa anche attraverso il recupero della cultura locale e, per il suo tramite, la riscoperta del sé e dell’altro”.