Scuole: no gite e presidi medici negli istituti

Anche le scuole fanno i conti con il Coronavirus

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Unicef: 1 ragazza su 3 non è mai andata a scuola

TARANTO – A causa del Coronavirus, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato lo stop alle gite per le scuole.

In più, i progetti per le gite che sono interrotti sono sia per l’Italia che per l’estero. Ci saranno ovviamente ripercussioni per le agenzie viaggi, gli operatori, genitori, studenti e istituzione scuola. In compenso, si cerca di correre ai ripari con l’assicurazione, oppure con degli accordi con i genitori.

Su questo punto ha parlato il preside dell’Aristosseno. Infatti, nell’istituto erano previsti 7 viaggi di istruzione e 2 Erasmus. Naturalmente tutto annullato. In più, l’istituto doveva ospitare una delegazione dal Marocco.

“Oltre ai viaggi da effettuare, dovevamo anche ricevere una delegazione marocchina. Ci dispiace molto, ma quest’anno è andata così. Che cosa devi farci? Ci mancherebbe…” ha commentato il preside.

Nel frattempo, prosegue il dibattito sulla presenza di un presidio sanitario nelle scuole. Infatti, oltre al defibrillatore, gli istituti scolastici non hanno un’infermeria. La vicenda è particolarmente sentita dalle scuole del Borgo, dove si aggiunge anche l’aumento della popolazione.

Da qui l’idea di organizzare anche un presidio medico di zona, dove le scuole possano rivolgersi in caso di difficoltà. Infine, è importante che gli insegnanti conoscano le pratiche di disostruzione pediatrica, in modo da aiutare i piccoli studenti in caso di ostruzione delle vie aeree mentre sono in classe.

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