TARANTO – Nella giornata di ieri si è volta la presentazione del Piano Strategico 2019-2028 della società Aeroporti di Puglia Spa concessionaria degli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie.

Il tema centrale dell’incontro è stato l‘aeroporto Arlotta chiuso da tempo ai voli civili e per questo oggetto di discussione tra associazioni e cittadini oltre che istituzioni locali.

I risultati dell’incontro non hanno lasciato soddisfatto il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il quale ha dichiarato:

“In occasione degli ultimi confronti istituzionali avevo richiesto ad Aeroporti di Puglia e all’assessore Giannini un dettagliato piano di investimenti ed un documento programmatico vero e proprio, volto a cristallizzare la volontà politica dello stesso presidente Emiliano nella direzione di un uso perfettamente duale (civile ed industriale) dello scalo di Taranto-Grottaglie. A giudicare dalla scarna relazione ricevuta lo scorso 12 marzo, una stucchevole rappresentazione di norme e idee generiche, e dalle parole ascoltate all’evento odierno, siamo ancora molto lontani dal soddisfare le esigenze della comunità ionica, e stiamo persino disattendendo la visione del Governatore, è inaccettabile.”

Nel corso della presentazione del piano strategico di ADP interviene anche l’Assessore Cataldino con queste parole:

“Ci siamo sforzati di percepire un sia pur minimo segnale di prospettiva legata ai voli civili per l’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Quando non si fa cenno neanche a un potenziamento dei collegamenti con i due aeroporti (con il paradosso dei tassisti di Taranto che non possono nemmeno sostare nell’aeroporto di Bari), difficile sperare che si voglia davvero superare una impostazione ormai fuori dalla logica del mercato e dei territori. Le apprezzate dichiarazioni di apertura del presidente Emiliano non erano riscontrabili negli interventi dei manager che lo hanno preceduto. Attendiamo senza nutrire grandi speranze di poter operare una lettura dettagliata del piano”.

Melucci chiede ai rappresentanti politici jonici di assumere un ruolo corretto nei confronti di Aeroporti di Puglia:

“Vorrei chiedere, per esempio, alla società concessionaria: mentre il Comune di Taranto e la Regione Puglia stanziano milioni di euro per il rilancio culturale, turistico ed economico del nostro territorio, come pensa di attrarre un vettore internazionale con un bando di soli 500 mila euro? Allorquando le citate Istituzioni stiano redigendo un complesso Piano Strategico di Taranto, come pensa AdP di liquidare il tema delle ricadute occupazionali e produttive di un ipotetico e futuribile spazioporto con nove righe nove all’interno del predetto documento? Perché se si parla di riqualificazione della zona di accoglienza dei passeggeri, ho potuto vedere con i miei occhi che lì sono tutt’ora sistemate aziende di ingegneria ed informatica?”

Il sindaco Melucci confida nell’intervento di Emiliano e sottolinea che la città di Taranto non deve essere presa in giro.