Cis: nessuno al tavolo, ma documento contro accordo ex Ilva

Il tavolo era previsto per ieri pomeriggio

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TARANTO – Come annunciato, il sindaco di Taranto Melucci ha evitato di partecipare al tavolo Cis previsto per ieri a Roma.

I Comuni dell’area di crisi industriale, accanto al presidente della provincia Gugliotti e al presidente della Camera di Commercio jonica hanno però inviato un documento congiunto.

Quindi, a firmare il documento ci sono:

  • Rinaldo Melucci
  • Luca Lopomo
  • Fabrizio Quarto
  • Vito Punzi
  • Franco Andrioli
  • Giovanni Gugliotti
  • Luigi Sportelli

Così, gli enti locali manifestano il loro dissenso per l’accordo firmato tra ArcelorMittal e i commissari straordinari, senza consultare il territorio in nessun modo.

Quindi, nel documento gli enti chiedono:

  • un tavolo tecnico-amministrativo il prima possibile;
  • al tavolo si ottenga un accordo di programma vincolante per la società franco-indiana;
  • che il tavolo si occupi di gestire i fondi europei di transizione energetica “Just Transition Fund” riservati al polo siderurgico ionico;
  • il tavolo abbia informazioni e possa intervenire sul Cantiere Taranto, da approvarsi il prima possibile;
  • l’obbligo per il Governo di riferire/contattare i Comuni dell’area di crisi se ci sono novità;
  • che il tavolo si svolga a Taranto e non a Roma;
  • un metodo di lavoro veloce e con una struttura solida;
  • un aggiornamento del Cis, anche alla luce dei recenti eventi;
  • il non coinvolgimento di strutture commissariali;
  • l’utilizzo come obiettivi quelli dell’agenda 2030 dell’Onu;
  • lo sblocco urgente di diverse questioni, negli ambiti: accademico, logistico/trasporti, norme, attrattori, eventi e fonti finanziarie.

Cis: solidarietà dal M5S locale

I deputati jonici del M5S Cassese, Ermellino e Vianello hanno espresso solidarietà agli enti che hanno disertato il tavolo Cis. Infatti, anche loro erano stati invitati e hanno disertato il tavolo. L’obiettivo è di andare “(…) pianificando la riconversione economica con un accordo di programma che preveda la chiusura delle fonti inquinanti, con fondi certi e che inoltre sulle proposte si apra un ampio dibattito pubblico. Non abbiamo gradito negli ultimi mesi il tempo perso sul CIS” hanno spiegato gli onorevoli pentastellati.

In più, gli onorevoli ritengono “una spregiudicatezza non accettabile” il fatto che, dopo 24 ore dalla firma dell’accordo con i commissari straordinari, ArcelorMittal abbia messo in cassa integrazione 130 addetti di Cornigliano.

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