Ex Ilva di Taranto. Assunzioni ed esuberi troppe incongruenze

In rispetto dell'accordo del 6 settembre, i sindacati segnalano aspetti poco chiari riguardo le assunzioni della nuova proprietà e sugli esuberi.

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Ex Ilva di Taranto. Assunzioni ed esuberi troppe incongruenze
Fonte web: pagina fb

TARANTO – Si sono incontrati i rappresentati di ArcelorMittal Italia, L’amm.ne straordinaria e i sindacati per verificare, nel rispetto dell’accordo del 6 settembre, le assunzioni della nuova proprietà con l’individuazione degli esuberi.

L’organizzazione sindacale Ugl – Unione Sindacale Lavoro, ritiene vi siano delle incongruenze che non hanno ricevuto mai risposte.

Il segretario generale di Taranto, Alessandro Calabrese, per l’Ugl e il segretario provinciale Uglm, hanno discusso sul problema assunzioni.

Lavoratori di Taranto con anzianità di servizio e carico familiare da privilegiare.

Usb nazionale e l’Usb di Taranto hanno mostrato il loro disappunto sulla scelta dei lavoratori da assumere.

Avrebbero avuto diritto di priorità quelli con maggiore anzianità di servizio e con carico familiare. Sono state privilegiate, invece, le categorie più alte e in questo modo, ci sono molti reparti mancanti di forza lavoro e numerosi padri di famiglia in Cigs.

I dipendenti in forza, si sono dovuti prendere carico di mansioni che a loro non competono. Con un peso maggiore di lavoro che ha visto un aumento di ore di straordinario che in realtà non andrebbero fatte, considerando tutti i lavoratori non assunti da ArcelorMittal Italia.

E’ stato fatto rilevare che alcune attività risultano terzializzate a fronte di quei lavoratori in Cassa integrazione. Lavoratori che invece devono passare da un reparto all’altro per sopperire le carenze.

Per questi motivi, si chiede la ripresa del dialogo entro il 15 dicembre, data che segna il termine ultimo per le prime 8200 assunzioni.

 

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