Ex Ilva Taranto: sentenza CEDU, le opinioni politiche

La politica ancora contro il governo per L'ex Ilva

Ex Ilva di Taranto
Ex Ilva di Taranto

TARANTO – Emendamento del M5S respinto come comunica Mario Turco per quanto riguarda la questione CEDU che peraltro fa discutere ancora tutta la politica. Infatti anche Vincenza Labriola e Renato Perrini si pronunciano sulla vicenda.

Le parole di Mario Turco

“Nonostante il voto favorevole di MoVimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali, è stato respinto l’emendamento del M5S a mia firma, al decreto Taglia-Prezzi, sull’abrogazione della proposta governativa di trasferire le risorse destinate alle bonifiche dell’area di Taranto all’attività produttiva di Acciaierie d’Italia. Il voto del centrodestra che ha impedito di sopprimere la proposta di trasferimento dei fondi, arriva all’indomani della sentenza della Cedu che evidenzia la mancanza di interventi di bonifica ambientale parte dello Stato, nel sito produttivo dell’ex Ilva. Si tratta dell’ennesimo schiaffo alla città di Taranto. Lo ribadiamo: questa acciaieria può avere un futuro produttivo soltanto se si chiudono le fonti inquinanti, se viene resa eco-sostenibile, e se si introduce un sistema di valutazione preventiva dell’impatto ambientale e sanitario, come la VIIAS (valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario).”

Giorgetti non era d’accordo

“Purtroppo, constatiamo che il Ministro Giorgetti, che aveva dato parere negativo all’emendamento abrogativo della proposta governativa, così come le altre forze di centrodestra, vogliono insistere con gli errori macroscopici fatti nell’ultimo decennio, senza dare alcuna prospettiva di soluzione. La prospettiva della Transizione Ecologica con questa maggioranza sta diventando un’impresa improba, tra voglia di inceneritori, ammiccamenti al nucleare e al carbone e passaggi vergognosi come questo sull’ex Ilva. La verità è che per molte forze politiche la transizione ecologica è un aspetto dell’agenda politica totalmente rinunciabile, una forzatura e per alcuni aspetti quasi una “seccatura”. Questo il commento a caldo di Turco.

Le battaglie del M5S

“Il MoVimento 5 Stelle si trova troppo spesso solo a portare avanti determinate battaglie. I problemi di salute dei cittadini di Taranto causati dall’inquinamento, però, non sono un capriccio o una supposizione, ma una triste realtà confermata dai dati.
Dirottare 150 milioni dalle bonifiche alla produzione è un messaggio devastante per una comunità già duramente colpita che continua a soffrire.”

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Vincenza Labriola alla Camera

“La bocciatura dell’emendamento al decreto Ucraina bis per chiedere l’abrogazione della proposta governativa di trasferire i fondi destinati alle bonifiche dell’area di Taranto all’attività produttiva di Acciaierie d’Italia rappresenta l’ennesimo scippo a Taranto e ai tarantini. La maggioranza avrebbe dovuto raggiungere un accordo, sopprimendo l’articolo e pretendendo un decreto ad hoc sul tema ex Ilva. La crisi industriale continua a danneggiare cittadini e lavoratori, e i nodi aperti, a cui il governo deve trovare una soluzione, sono ancora troppi”. Lo afferma la deputata pugliese di Forza Italia Vincenza Labriola. “Presenterò nuovamente l’emendamento soppressivo quando il decreto Ucraina-bis arriverà alla Camera”, conclude al termine del suo intervento.

Renato Perrini chiede risposte

“Su ex Ilva c’è chi millanta e chi, anziché dare risposte, si alza e sfugge. Oggi in Consiglio regionale,- ha spiegato il consigliere di Fratelli di Italia- non appena si stava per discutere l’interrogazione a mia firma sullo stato dell’arte dell’ex Ilva, sui lavoratori che non vengono pagati, sulle bonifiche che tardano ad essere effettuate, il presidente della Giunta ha ben pensato di alzarsi e andare via. A nulla è servito il tentativo della presidente del Consiglio di farlo rientrare in Aula. Il presidente della Giunta non ha forse ancora ben chiaro che il capoluogo ionico merita rispetto, ha bisogno di risposte concrete stanco ormai dei tanti proclami da campagna elettorale che sono stati lanciati negli ultimi anni. Aspetteremo pazientemente anche stavolta, sperando che alla prossima seduta utile -come ha garantito la Presidente dell’Assemblea pugliese- qualcuno risponda davvero.” Così Perrini termina il suo intervento.