Giuseppe Conte scrive ai Ministri: “Salviamo Taranto”

La lettera pubblicata oggi su Repubblica arriva oggi, mentre ArcelorMittal procede con l'atto di recesso del contratto.

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Giuseppe Conte
Riconoscimento editoriale: Pagina Facebook Ufficiale di Giuseppe Conte

ROMA – Giuseppe Conte scrive una lettera ai propri Ministri dopo la visita a Taranto dello scorso 8 novembre.

Il Premier invia la lettera alla testata giornalistica Repubblica, chiedendo che giovedì si apra un consiglio dei ministri dal titolo “Cantiere per Taranto”.

Per Conte, la questione dell’ex Ilva è sempre rilevante, ma ci sono anche altri problemi per la città. Serve, quindi, un piano di rilancio nel lungo periodo, che faccia riferimento a ogni aspetto della vita sociale ed economica del territorio ionico.

Quindi, al centro dell’incontro ci devono essere, con uguale rispetto:

  • salute;
  • ambiente;
  • lavoro.

Il Presidente del Consiglio ha dichiarato di aver trovato a Taranto una “comunità ferita” e che servono strategie per trovare nuovi investimenti, dare opportunità di lavoro e riconvertire il polo siderurgico.

Ogni ministro, in base alle sue competenze, dovrà portare progetti di rilancio per la città. I progetti discussi saranno usati da una cabina di regia, che servirà a portarli a termine nel più breve tempo possibile.

La prima risposta è arrivata già dal ministro della Difesa Guerini, che ha annunciato un rilancio dell’arsenale militare. Anche il ministro per l’Innovazione Pisano ha manifestato l’idea di presentare al consiglio dei ministri nuovi progetti.

Giuseppe Conte ha invitato i ministri per giovedì 14 novembre. Ecco il contenuto originale della lettera:

“CANTIERE TARANTO”, LA MIA LETTERA AI MINISTRI “Gentile ministro, durante la mia recente visita a Taranto, ho potuto…

Gepostet von Giuseppe Conte am Dienstag, 12. November 2019

ArcelorMittal avvia l’atto di recesso del contratto

Nel frattempo, arriva la notizia che ArcelorMittal ha depositato l’atto di recesso al Tribunale di Milano, tramite i suoi legali. L’atto di recesso riguarda l’attuale affitto dell’acciaieria e il futuro acquisto da parte del colosso franco-indiano.

Quindi, si tratta di tutti gli adempimenti che l’azienda ha sottoscritto con lo Stato italiano, che ora Mittal intende contestare senza un incontro con Giuseppe Conte. Non resta che aspettare il consiglio dei ministri, per capire quali sono le reali soluzioni per il territorio. Nel frattempo, ieri il Premier ha sentito telefonicamente il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, che auspica novità.

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