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Dimissioni Zanframundo: le motivazioni in una lettera

L'ex assessore Zanframundo in una lettera si racconta e chiarisce le cause della sua scelta drastica ed irrevocabile

Nicola Zanframundo. Riconoscimento editoriale: Facebook / @ComuneMassafra

MASSAFRA – Com’è noto, a Massafra l’assessore Nicola Zanframundo ha rassegnato le dimissioni.

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera nella quale l’ormai ex assessore espone le motivazioni della sua scelta.

«Caro Fabrizio, ti scrivo questa mia per rassegnarti formalmente le mie irrevocabili dimissioni, rimettendoti il mandato che ho avuto l’onore e l’onere di aver affidato, quale assessore al Bilancio, Edilizia Scolastica, Protezione Civile e Polizia Locale, nella Giunta del Comune di Massafra.
Ho riflettuto molto sugli eventi straordinari che sono accaduti durante gli ultimi mesi a Massafra e sull’intera esperienza amministrativa maturata durante tutto il tuo mandato addivenendo alla mia determinazione, della quale mi assumo ogni e piena responsabilità.
Stiamo tutti lottando sotto la pressione della pandemia e l’impatto sulla nostra città, sulle nostre famiglie e sulle nostre imprese è stato ed è devastante. Dal momento in cui mi sono insediato, ho immediatamente dovuto prendere decisioni su come fronteggiare questa minaccia invisibile e come assessore alla Protezione Civile e Polizia Locale mi sono assunto notevoli responsabilità e rischi cercando di adempiere secondo le mie competenze e le mie forze, all’incarico richiesto. Il mio mandato è stato fortemente piegato alle necessità dell’emergenze epidemiologica: dall’attività di controllo con i vigili, a quelle di adeguamento delle strutture scolastiche ai criteri anti-Covid, al reperimento di risorse di bilancio. Sono stato chiamato in prima linea, su tuo invito, a profondere l’impegno e l’esperienza maturata in tanti anni, insieme a tanti altri colleghi e operatori del sistema, ho fatto del mio meglio ma resto deluso per ciò che non è stato possibile fare e che doveva essere fatto nei tempi giusti. Il senso di questo impegno, per il valore morale e civico che porta con sè, continua a pervadermi ma non mi consente, da questo momento, di proseguire a onorarlo quale componente della Giunta.
Vari, purtroppo, sono stati gli accadimenti che hanno minato la realizzazione del mio mandato, appesantendo anche i tempi di raggiungimento di taluni obiettivi con te concordati e che costituivano i capisaldi del nostro programma. Molto lavoro è stato altresì svolto anche se a esso non è stato dato adeguato riscontro da parte tua e di alcuni detrattori a te molto vicini. Non posso però mancare di evidenziare come questa breve ma intensa esperienza politica e umana, pur a fronte di difficoltà e di deluse aspettative, abbia lasciato un segno indelebile nella mia maturazione politica e tracciato un punto di svolta.
Ho investito tutta la mia passione e le mie forze e, in un primo entusiasmante periodo, ho creduto profondamente nel coinvolgimento della mia persona nella Giunta ma mi sono ricreduto. Proveniamo da diverse storie ed è normale avere disaccordi su questioni di ordine pubblico e/o amministrativo ma mi aspettavo di poter sostenere un dibattito stimolante finalizzato comunque a perseguire il bene della città e non gli interessi di singole parti.
Ritengo sia doveroso a questo punto fare un bilancio del mio operato in questi pochi mesi di assessorato, con la consapevolezza, sempre più matura, di aver fatto bene ad accettare l’incarico quando ritenevo ci fossero le condizioni necessarie per farlo e di agire correttamente anche ora rassegnando le dimissioni. Troppo facile sarebbe per me continuare a ricoprire un incarico di prestigio ma sarebbe ciò un atto vile e ipocrita verso tutti, me stesso compreso. Ho deciso di rassegnare oggi le mie irrevocabili dimissioni, avendo sentito il dovere di attendere l’ultimazione di lavori di edilizia scolastica già programmati in accordo con i tre dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Massafra.
Caro Fabrizio, chiudo questa mia, ringraziandoti per aver riposto in me la tua fiducia in un momento così delicato e sono profondamente costernato per non aver potuto portare a termine l’incarico e l’avventura politica iniziata insieme. Deluso ma sereno prendo le distanze dalla tua amministrazione, scevro da ogni desiderio personale di rivalsa, finalmente lontano dal clima di odio che si respira nella tua Giunta.

Con affetto e stima immutata.

Nicola Zanframundo»

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