MANDURIA – Il maltempo dei mesi scorsi, ha causato ingenti danni nel centro storico, fra cui il danneggiamento alla Chiesa di San Michele Arcangelo e alla Piazza, luogo di ritrovo di molti giovani. Per questo motivo, sono arrivati dei finanziamenti da parte della Regione.

Il consigliere regionale Luigi Morgante, nell’immediatezza dell’evento, si era attivato assieme al commissario prefettizio Vittorio Saladino e con l’ingegnere della struttura tecnica comunale Emanuele Orlando, assieme al Governo regionale, per procedere alla stima dei danni causati dal maltempo di quei giorni, con forte pioggia e anche una tromba d’aria che si è abbattuta nella città e nelle località limitrofe.

Per questo motivo, Morgante ha anche proceduto all’avvio dell’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del Governo.

Per aiutare la comunità colpita, nel corso dell’approvazione del Bilancio di previsione 2019, aveva chiesto un finanziamento di 300mila euro.

Nel frattempo, la Regione si era già attivata e dopo le rassicurazioni dell’assessore alle infrastrutture Giovanni Giannini, di reperire le risorse da parte del’esecutivo, la richiesta dei 300mila euro è stata ritirata.

La Regione Puglia ha stanziato quasi 100mila euro, destinati ai lavori di ripristino di impianti di pubblica illuminazione e alla viabilità.

Ritenendo, comunque, queste somme non sufficienti per fronteggiare i costi dei lavori da affrontare, il Consigliere regionale ha sollecitato l’erogazione di altre risorse.

Dopo nove mesi dalla grave calamità naturale, la Chiesa di Sant’Angelo che subì dei danni, fu messa in sicurezza con delle impalcature e la stessa piazza venne recintata. La bella chiesa, a  causa del maltempo perse il frontone.

Ad oggi, la situazione non è cambiata, ma visto che la piazza ha da sempre rappresentato un punto di aggregazione per i giovani, molti di essi, si sono aperti dei varchi per trascorrere le serate in compagnia.

Forse è giunto il momento di ridare dignità al centro storico e restituire ai cittadini la città bella come un tempo.