Lega: Antonio Tramonte a capo del dipartimento regionale della Sanità

Il medico massafrese ha ricevuto il prestigioso incarico dal commissario regionale della Lega, senatore Roberto Marti

Antonio Tramonte Massafra
Riconoascimento editoriale: Facebook / @dott.tramonte

MASSAFRA – Importanti novità giungono dalla sezione di Massafra della Lega.
Sarà Antonio Tramonte, medico massafrese, alla guida del dipartimento regionale della Sanità della Lega Puglia.

Ad affidare il prestigioso incarico al dottor Tramonte il commissario regionale della Lega, senatore Roberto Marti il quale ha anche nominato la dottoressa leccese Tatiana Turi, già assessore comunale, quale responsabile del dipartimento per i servizi di pubblica utilità dei comuni.

«La Lega Puglia – ha affermato il senatore Marti – con i propri dipartimenti regionali è al lavoro per presentare proposte concrete e positive per affrontare al meglio questo delicato momento storico. La sanità in Puglia deve fare un salto di qualità importante per essere in grado di gestire al meglio tutti i pazienti e tutte le patologie. Il Covid ha imposto una accelerazione alla trasformazione di tutto il settore.

Con Antonio Tramonte e i componenti del dipartimento presenteremo presto un piano per la Sanità pugliese, a cominciare da un efficiente e moderno servizio per le cure, l’assistenza domiciliare e la telemedicina, su cui la Puglia è ancora molto indietro. Anche sui servizi di pubblica utilità dei comuni si gioca una sfida importantissima al Sud per migliorare la qualità della vita dei cittadini ed efficientare la spesa attraverso soluzioni moderne e tecnologicamente avanzate, che possano mutuare le migliori pratiche già in essere nei tanti comuni ben amministrati dalla Lega.

Il nostro impegno quotidiano è lavorare sempre e solo per l’interesse dei cittadini, facendo proposte serie e attuabili sia a Roma, dove siamo al Governo, che in Puglia dove siamo all’opposizione. La politica dei no su tutto delle strumentalizzazioni e delle speculazioni per prendere i titoli dei giornali la lasciamo ad altri. Saranno i cittadini a giudicare».

Mariella Eloisia Orlando