Manduria. Sconto di pena nell’udienza preliminare tenuta davanti al gup del Tribunale di Lecce

Soltanto sedici dei 76 alla sbarra, hanno preferito il procedimento classico rischiando il rinvio a giudizio e quindi il dibattimento.

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Manduria

Sull’inchiesta “Impresa”, quasi tutti gli indagati sui presunti intrecci mafia-politica nei comuni di Manduria, Avetrana, San Giorgio ed Erchie, hanno chiesto ieri il rito abbreviato che permette loro di evitare il dibattimento e, in caso di condanna, di risparmiare un terzo della pena.

Nell’udienza preliminare tenuta davanti al gup del tribunale di Lecce, Giovanni Gallo, soltanto sedici dei 76 alla sbarra, hanno preferito il procedimento classico rischiando il rinvio a giudizio e quindi il dibattimento.

Il Comune di Manduria che è parte lesa, si è costituito parte civile con l’avvocato Luigi Leonardo Covella del foro di Lecce.

Le accuse riguardano l’associazione mafiosa, scambio di voti, gare truccate, estorsioni, traffico di droga, tangenti ed atri reati minori.

Tra i politici che hanno chiesto e ottenuto il rito alternativo figurano i nomi del sindaco di Avetrana, Antonio Minò, dell’ex presidente del Consiglio comunale di Manduria, Nicola Dimonopoli e dell’ex assessore manduriano, Massimiliano Rossano.

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