Martina Franca: Centrodestra unito contro la bozza PUG

Bozza PUG a Martina Franca, il Centrodestra si schiera contro

Martina Franca
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MARTINA FRANCA – Comunicato al veleno quello diffuso dal centrodestra unito di Martina Franca contro il Piano di Urbanistica Generale promosso dalla giunta a giuda Franco Ancona. I coordinamenti cittadini di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia diffondono una nota in cui spiegano a chiare lettere le criticità riscontrate.

PUG Martina Franca è incoerente

“Con il presente Comunicato Stampa a firme congiunte delle Segreterie dei Partiti della Coalizione Martinese del CentroDestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, vogliamo segnalare con forza il nostro dissenso alla linea promossa e adottata dall’attuale Amministrazione Comunale sulla proposizione del PUG. La campagna di informazione denominata “Partecipa-PUG” messa in campo in questi giorni ha fatto emergere tutto il dissenso dei Martinesi su quanto proposto dalla Sindacatura Ancona che ha difeso l’operato sul PUG nascondendosi dietro le inevitabili scelte alla luce delle invarianti presenti sul territorio. In realtà non è così poiché sono state operate scelte in totale incoerenza rispetto a quanto previsto dal DPP, Documento Programmatico Preliminare, fonte primaria per la stesura del PUG.” Le scelte quindi non sono coerenti.

Ecco perché non va bene secondo il Centrodestra

“Solo per fare alcuni esempi, il PUG proposto risulta incoerente:

  • Rispetto all’Individuazione di zone o macrozone extraurbane caratterizzate da processi di antropizzazione massiccia (rilasciata con PdC. o condonata); che hanno profondamente modificato i caratteri del paesaggio agrario e che necessiterebbero di specifica ed idonea normativa urbanistica per avviare processi di rigenerazione territoriale sia di tipo architettonico che ambientale; oltre che per attrezzare le zone intensamente antropizzate con servizi alla residenza (isole ecologiche, isole energetiche, isole di depurazione acque nere).
  • Rispetto alla valorizzazione delle proprietà comunali e dei beni culturali diffusi (chiese rurali, masserie e tratturi storici). Servono misure straordinarie e innovative per il recupero e la riqualificazione architettonica di manufatti privati da destinare a supporto e al servizio turistico e di attività produttive; o da rigenerare con meccanismi premiali, sia dal punto di vista architettonico che ambientale, in coerenza con i caratteri peculiari del paesaggio.
  • Rispetto alla definizione di una specifica normativa urbanistica efficace a valorizzare e riutilizzare l’ingente patrimonio edilizio esistente in zona artigianale-industriale; in parte in disuso o dismesso alla luce del mutato scenario produttivo regionale e nazionale. Inoltre identificazione di nuove destinazioni urbanistiche nel settore del tempo libero, della produzione di nuovi beni e servizi, del commercio e dello sport.
  • E ancora rispetto alla valorizzazione e riqualificazione delle aree limitrofe alla tratta ferroviaria delle Ferrovie del Sud-Est; di cui si propone l’utilizzo in termini di metropolitana leggera, dalla Stazione centrale alla fermata di “San Paolo”, passando per la fermata delle “Colonne Grassi”.
  • Rispetto alla verifica dello strumento urbanistico esecutivo della frazione di San Paolo, proteso alla edificazione; a scopi residenziali e poco efficace nella conservazione dei caratteri di ruralità dell’intero insediamento.
  • Rispetto alla individuazione nei quartieri consolidati o di nuova formazione, di nuovi spazi aperti da destinare a piazze e parchi urbani (anche lineari); caratterizzati da funzioni variegate (sport, tempo libero, ritrovo e svago) arricchite da spazi commerciali ed espositivi o culturali.
  • E non ultimo rispetto alla identificazione di spazi e strutture esistenti da destinare ad ospitalità e servizi per fasce sociali deboli (anziani e bambini); che abbiano immediata relazione con parti di città già attrezzate e che rappresentino modelli innovativi sotto il profilo funzionale e finanziario; sostenute e gestite da associazioni di volontariato debitamente selezionate e accreditate.”

Il piano non fa altro che sconfortare tutti

“Potremmo continuare con tantissimi altri punti di incoerenza di questo PUG, privo di qualsiasi visione e di opportune soluzioni programmatiche, che lo rendono così assolutamente inadeguato alla nostra Martina Franca e che hanno generato ovviamente le prime note di opposizione provenienti dagli ordini professionali interessati, ma anche dai Carabinieri per la Tutela Forestale, così come dall’Osservatorio del WWF, per non parlare del grido di sconforto dei residenti di alcune frazioni come San Paolo.” Sarebbero quindi pochi i fautori di un progetto simile che andrebbe a deturpare invece di innovare.

La questione burocratica per Martina Franca

Anche la situazione burocratico amministrativa non ne trae alcun tipo di vantaggio. “Vogliamo anche far notare come l’adozione di questo PUG, getterebbe la comunità in una situazione di “pantano amministrativo” indotto da osservazioni e ricorsi vari che produrrebbero di fatto un blocco totale con il rischio di perdere alcune risorse contingenti utili e cospicue come il bonus al 110%. Il tutto ci impone una riflessione profonda che non può essere derubricata ad passaggio informativo di qualche incontro con la cittadinanza; e che merita tempi e approfondimenti ai quali l’Amministrazione Ancona si è volutamente sottratta finora.”

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Infine “il CentroDestra Martinese Unito si schiera contro l’adozione di questa Bozza di PUG e lo facciamo pubblicamente così come lo sosterremo nelle sedi opportune, poiché l’interesse di fornire alla Cittadinanza una VISIONE e delle SOLUZIONI adeguate al corretto sviluppo del futuro del nostro territorio sono prioritarie rispetto alle ambizioni personali dell’attuale Amministrazione Comunale.” Così termina il comunicato diffuso dalle tre forze politiche riunite.