A Massafra adottato in consiglio comunale il PUG

Importantissima l'adozione dello strumento di programmazione urbanistica e decisiva la variazione di bilancio per chiudere definitivamente il lodo CISA

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PUG Massafra - Consiglio Comunale CPA

MASSAFRA – Intensa quanto importante la seduta del Consiglio Comunale svoltasi nella sede del Centro Polivalente anziani di Massafra il 17 novembre scorso. Approvato con 14 voti favorevoli e 5 contrari il Piano Urbanistico Generale (PUG), importante strumento programmatico che il consiglio comunale ha inteso adottare. Ampia e intensa la discussione che ha portato all’adozione.

Il Sindaco Fabrizio Quarto ha definito quella del 17 novembre scorso una giornata importante per Massafra. dal sindaco un dettagliato excursus del lavoro svolto per redigere il PUG e sulle varie fasi di elaborazione. Il Piano Urbanistico Generale sostituirà lo strumento attuale, il PdF. Due gli aspetti salienti sottolineati dal sindaco in merito al nuovo strumento: strutturale (la fotografia del territorio) e programmatico (lo sguardo al futuro).« Il nostro Piano – ha dichiarato Quarto – non è il migliore, ma sicuramente è uno strumento da cui partire.»

Importante l’intervento del dirigente Luigi Traetta, RUP di redazione, il quale ha chiarito la differenza sostanziale tra il PUG, strumento gestibile e modificabile rispetto alle esigenze che si verranno a creare, e l’attuale PdF.

Il consigliere Antonio D’Errico ha presentato un emendamento, approvato all’unanimità, inerente alla riduzione del lotto minimo da mq. 20.000 a mq 10.000 – contesto rurale della Murgia e delle Gravine.

Tecnico l’intervento di Vito Masi il quale ha voluto esporre alcune criticità sulle aree tematiche e disapprovare la riduzione del lotto minimo nei contesti rurali che, a suo dire, andrebbe invece ridotto a 5.000 mq. Da Masi anche un intervento sul punto relativo agli “interventi standard”.

Il consigliere Mastrangelo ha espresso una forte posizione critica rispetto alle vedute dell’Amministrazione sul PUG che: «chiude la città su se stessa, mancando di una prospettiva di sviluppo e sacrificando le legittime aspirazioni di un intero paese». Diversi i punti toccati da Masi: carenza di aree a verde attrezzato, politica di valorizzazione della fascia a sud considerata estensione dell’area industriale, criticità di Parco di Guerra e collocazione dell’area mercatale. «Un progetto fatto male – ha affermato Mastrangelo – mostra tutte le sue lacune.»

Pronta la replica dell’assessore all’Urbanistica Paolo Lepore:« Il PUG, strumento atteso da troppo tempo, va incontro alle esigenze della Città senza fare speculazione espansionistica.»

Più alte le aspettative del consigliere Nino Castiglia: «Mi aspettavo un PUG più coraggioso e più evoluto con una idea di futuro e di sviluppo per Massafra. Non si parla di rigenerazione urbana o di spazi comuni – ha affermato – ma solo di cemento, di volumetrie e di distribuzione di metri cubi.»

Dal consigliere Raffaele Gentile alcune precisazioni: «Ricordo che il PUG nasce con un documento di programmazione della precedente amministrazione. Ravviso una carenza quasi assoluta di standard e di servizi. Non comprendo in quale direzione il Piano proietta lo sviluppo urbanistico della Città.»

«In merito al PUG – ha evidenziato Antonio Viesti – i politici parlano da tecnici e i tecnici da politici. In questo momento storico – ha continuato – la possibilità di andare ad approvare uno strumento del genere non è da sottovalutare.»

«L’approvazione del PUG – ha commentato il consigliere Lattanzio – ha l’obiettivo dello sviluppo e sostenibilità.»

Per il consigliere Bramante si tratta di una scelta di responsabilità che costituisce una nuova opportunità.

Antonio Ciaurro ha chiarito che: «Il PUG, grande opportunità da non perdere, è uno strumento di sistema che mira sia al governo equilibrato dell’edificazione e della organizzazione urbanistica del territorio, sia allo sviluppo socio-economico della comunità.»

«Tutto quanto è migliorabile ed è nostro dovere farlo. Noi – ha chiosato Quarto – abbiamo avuto il coraggio di portare il PUG in consiglio. Noi facciamo un altro tipo di politica.»

Al sindaco è spettato il compito di relazionare sulla variazione al bilancio con applicazione dell’avanzo di amministrazione di circa 9 milioni. Nello specifico 8 milioni e 814 mila euro (sorte capitale + interessi di circa 1 milione) saranno utilizzati per estinguere il debito rinveniente dal lodo CISA. «Questa amministrazione – ha spiegato il sindaco – ha accantonato nel tempo più di 7 milioni di euro per evitare un dissesto finanziario. Inoltre l’avanzo vincolato rinveniente dal finanziamento “spese di investimento”, oltre ad un controcredito CISA, sarà destinato all’intervento di riqualificazione del lungovalle Niccolò Andria mediante appalto integrato.» Il Consiglio ha approvato la variazione all’unanimità.

Quarto ha inoltre sottoposto all’attenzione della massima Assise cittadina il riconoscimento del debito fuori bilancio a favore della CISA (approvato all’unanimità dei presenti) in esecuzione della sentenza resa dalla Corte d’Appello di Roma. «La sentenza – ha puntualizzato Quarto – ha condannato il Comune di Massafra al pagamento in favore della CISA della somma di 7.778.668,47 euro oltre interessi che ammontano ad euro 1.036.000,66, per cui il totale del debito da riconoscere è quantificabile in euro 8.814.669,14. Sempre la sentenza ha riconosciuto a favore dell’Ente, da parte della CISA, un credito (ristoro ambientale) di 857.551,83 più 315.401,45 euro per un ammontare complessivo di €. 1.190.953,28. L’Ente – ha concluso – può finanziare il debito complessivo mediante la somma accantonata nel fondo rischi contenzioso dell’avanzo di amministrazione 2019.»

«Con tale riconoscimento – ha ricordato il consigliere Ciaurro – si riduce ogni incertezza sulla maggiore gravosità del già rilevante e annoso debito del Comune, liberando una buona fetta di risorse da destinare a beneficio del territorio e della intera Comunità cittadina.»

Importante l’ingresso ufficiale in Consiglio di Enza Castiglia in sostituzione dell’assessore Rosa Termite. Dal neo consigliere un indirizzo di saluto nel corso del quale ha dichiarato la piena disponibilità a fare bene ed ha dichiarato che il suo operato seguirà il motto « Le cose si fanno stando tutti insieme».

Il consigliere Cardillo, nello spazio dedicato alle interrogazioni e interpellanze, si è soffermata sulla dirigenza del Piano di Zona, ora vacante, sollecitando l’importante nomina del coordinatore di Ambito. Pronta la risposta del sindaco il quale ha affermato che è imminente una riunione nel corso della quale avverrà la nomina.

Mariella Eloisia Orlando

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