Operazione della Polizia Penitenziaria nel carcere di Taranto

Il Sindacato Unione di Sindacati di Polizia penitenziaria rappresentato dal Segretario interregionale Puglia e Basilicata, Vito Messina, ritiene utile l'intervento dello Stato.

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Operazione della Polizia Penitenziaria nel carcere di Taranto
Fonte web: Wikimedia Commons di JollyRoger

TARANTO – In risposta alle vicende che hanno visto il carcere di Taranto protagonista di molti fatti incresciosi, ieri mattina vi è stato un intervento della Polizia Penitenziaria presso il carcere Carmelo Magli.

Gli operatori del carcere sono stati per lungo tempo abbandonati alla loro sorte senza che nessuno si sia preso carico delle problematiche del carcere. Proprio ieri, numerosi poliziotti penitenziari hanno effettuato dei controlli a tappeto all’interno del carcere per tentare di mettere a punto le regole fondamentali a cui ogni carcerato deve attenersi.

Troppi fatti sono accaduti nel tempo all’interno del carcere di Taranto e continuare a lasciar fare, diventa una vera e propria sfida allo Stato.

La segreteria regionale USPP ad interim Puglia e Basilicata Vito Messina, informa che sugli esiti dell’operazione vi è lo stretto riserbo.

Vito Messina comunica che ieri si è incontrato a Bari con il capo dipartimento Dr. Francesco Basentini e altre sigle del comparto sicurezza, per affrontare le problematiche relative ai distretti di Puglia e Basilicata.

In considerazione della carenza di personale all’interno del carcere, ecco cosa è stato chiesto:

  • Blocco dell’apertura di nuovi reparti nelle strutture di Lecce, Taranto e Trani;
  • Rivedere un nuovo assetto per contrastare il fenomeno delle aggressioni e altre situazione che accadono nei carceri;
  • La rivisitazione delle strutture “Potenza e Bari” non più a norma con i canoni della legge sul piano carceri;
  • Il blocco del piano di chiusura delle centrali operative regionali DAP;
  • Rivedere la posizione del DAP sul piano di mobilità per i beneficiari della legge 104 maggiori garanzie e i distacchi sindacali;
  • Maggiore attenzione nei riguardi dei livelli di sicurezza del personale in servizi.

Ecco gli obiettivi che s’intende perseguire.

a) Il piano di assunzione;

b) La rivisitazione delle piante organiche;

c) Nuove strutture;

d) Ammodernamento delle strutture datate;

e) Interventi di ripristino dell’Istituzione all’interno di alcune realtà.

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