Ore decisive per il Sindaco di Taranto nel tentativo di allargare la maggioranza

Ha tempo fino a giovedì, Rinaldo Melucci per decidere se ritirare le sue dimissioni.

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Ore decisive per il Sindaco di Taranto nel tentativo di allargare la maggioranza
Fonte web: Wikipedia

TARANTO – A Palazzo di città, fino a questo momento non si segnalano importanti cambiamenti che possano fare ben sperare in uno sviluppo positivo della situazione.

Il sindaco Rinaldo Melucci, in questi giorni ha sentito i consiglieri che gli hanno dimostrato solidarietà e la voglia di sostenerlo nel suo mandato.

Al Comune di Taranto i Consiglieri restano a quota 17.

In questi giorni, il primo cittadino si è confrontato con i consiglieri che intendono sostenerlo e che hanno già fatto le prime proposte che aiuteranno la città nella sua ripresa.

la situazione, però, non cambia in quanto la maggioranza non va oltre la soglia minima di  17 consiglieri. Numero che Melucci ritiene insufficiente per tornare alla guida di Palazzo di Città.

Dopo la firma del documento programmatico, il sindaco contatta anche il consigliere comunale Massimiliano Stellato, che dichiara:

“Il sindaco ha provato a contattarmi invitandomi a firmare il documento programmatico sottoscritto dalla maggioranza”.

Tiene a precisare che intende restare tra i banchi dell’opposizione.

Aggiunge: “Ho compreso che i numeri raggiunti dal sindaco a sostegno della sua maggioranza non sono sufficienti per un buon governo della città, ma per cambiare davvero le cose non si può lasciare tutto inalterato e aggiungere pezzi prendendoli dall’opposizione.

Stellato ritiene che Melucci dovrebbe rivolgere un appello alla politica responsabile che si trova all’opposizione.

Continua:”Io personalmente, pur restando in minoranza, sarei disposto ad incontrarlo a condizione che si sottoscriva un patto istituzionale per Taranto alla presenza anche del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e del presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti. Sono entrambi disponibili ad un incontro a quattro per definire insieme i punti programmatici che abbiamo a cuore per il rilancio della nostra meravigliosa città. Qualora il sindaco dovesse ritenerlo opportuno non esiterò a organizzare l’incontro. Viceversa, ognuno continuerà a percorrere la propria strada”.

Anche la consigliera di minoranza Stefania Baldassari intende chiarire la sua posizione.

Ecco cosa riferisce: “Gli incontri ad personam credo siano improduttivi. Ricondurre il superamento delle problematiche in cui versa la città a meri colloqui informali che nulla possono aggiungere o togliere rispetto alla individuazione di soluzioni concrete ed efficaci ha solo quale unico scopo quello di voler semplificare ad una riunione tra condomini quella che invece rappresenta una preoccupante crisi della nostra città”.

Ritiene che “Il sindaco dovrebbe coinvolgere ogni soggetto, civico e politico, associazioni e ordini professionali che con responsabilità individuino eventuali strategie e spunti programmatici per restituire fiducia, dignità e soprattutto futuro al capoluogo ionico”.

Bandassari conclude affermando che non potrebbe mai accogliere un invito in assenza di condivisione da parte della coalizione “Insieme per Taranto” che ha rappresentato nelle amministrative 2017, come candidato sindaco.

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