MASSAFRA – Sono trascorsi ben 16 anni da quando crollò il ponte Simeone a causa dell’alluvione del 2003. Da allora, il territorio ha risentito pesantemente di questa mancanza, con difficoltà di collegamenti e gravi danni per l’economia, ma anche per l’ambiente.

Il Comitato ricostruzione ponte Simeone ha organizzato una petizione, per sensibilizzare quanti hanno il dovere di intervenire.

La ricostruzione del ponte Simeone è divenuta una necessità impellente che deve permettere all’economia di Massafra e Palagiano di rialzarsi.

Cosimo Marino, nel documento con il quale ha presentato la petizione, ha illustrato i motivi per i quali è divenuta un’emergenza la ricostruzione del Ponte, viadotto che collegava la Provinciale 35 alla Statale 106/direzione per Palagiano.

Sottolinea come, il luogo dove sorgeva il ponte, sia oggi un ammasso di detriti e rifiuti tossici come l’amianto che va ad inquinare gravemente l’ambiente.

Coloro che nei pressi del ponte posseggono degli appezzamenti di terra, con coltivazioni agricole, hanno risentito pesantemente della crisi economica.

In questi anni, vi sono stati diversi finanziamenti regionali a favore del territorio, ma nessuno ha ritenuto investirli per ricostruire il ponte.

Da parte della Regione, ci sono a disposizione dei sindaci e delle amm.ni provinciali, fondi Fers 2014-2020 per “Interventi contro il dissesto idrogeologico di mitigazione del rischio idraulico e difesa del suolo”. Si potrebbe usufruire di ben 190 milioni di euro, un’occasione davvero imperdibile.

Pare che qualcosa si stia muovendo, poiché la settimana scorsa, il Presidente della Provincia Giovanni Gugliotti con il sindaco di Palagiano Domiziano Lasigna, hanno svolto un sopralluogo presso il ponte.

Si prevede di far rientrare questo importante intervento nel piano triennale delle opere pubbliche provinciali e prossimamente, nel corso dell’assemblea tra sindaci sarà fatto un piano di interventi.