CRISPIANO – L’antica fiera di Sant’Egidio è ritornata per la gioia della cittadinanza. Una tradizione che durava da un secolo, ma che poi tre anni fa si è interrotta.

Si trattava di un evento di costume, ma anche culturale, che permetteva alla comunità di incontrarsi e di fare degli affari acquistando tessuti, attrezzi da lavoro e merce ad uso alimentare.

L’amministrazione comunale, quest’anno ha voluto fare un regalo ai cittadini, restituendo una tradizione che tanto desideravano. Per questo motivo, ieri è tornata la fiera di primavera e ha permesso di rivivere la gioia di girare per le bancarelle e fare degli utili acquisti.

L’antica fiera di Sant’Egidio nasce come occasione di vendita di bestiame poiché coincideva con l’arrivo della primavera. Con il tempo si è trasformata fino a diventare un vero e proprio mercato con la vendita di ogni sorta di cosa.

Oggi, oltre alla vendita di capi di abbigliamento, scarpe, tessuti, frutta e verdura, ci sono alcuni banchetti che vendono animali di piccole dimensioni come i pulcini.

Per ragioni di sicurezza, nel 2016, l’amministrazione retta dal sindaco Egidio Ippolito aveva interrotto questa tradizione, dal momento che l’area interessata dal mercato non era sicura. La strada che fiancheggia le grotte del Vallone era a rischio idrogeologico, tanto che l’autorità di bacino ha deciso di chiudere l’accesso alle grotte. Anche il tradizionale presepe non si tiene più li.

Dopo tre anni, è arrivata la comunicazione della ripresa della tradizionale fiera di primavera da parte dell’amm.ne Cinque stelle di Luca Lopomo.

Il consigliere delegato al commercio Pietro Liuzzi spiega che si tratta di una decisione politica e se è vero che la zona del mercato è a rischio, si dovrebbe sospendere anche il mercato settimanale.