Taranto: per Di Maio non c’è da temere la chiusura dell’Ilva. Ma i problemi d’affrontare sono ancora molti.

In questi giorni, specie con l'arrivo del ministro Di Maio, non teme la chiusura. Ma i problemi da dover affrontare oggi sono ancora moltissimi.

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TARANTO – In questi giorni come un velo nero aleggia nell’aria la “paura” per la chiusura dell’Ilva. Sopratutto da quando è stato approvato il decreto crescita, introdotta la norma che può abolire l’immunità penale per i gestori dello stabilimento siderurgico.

Ieri a Taranto, il vicepremier Di Maio ha cercato di alleggerire il peso di una situazione che sta rischiando anche di mettere in crisi il governo. Infatti, questo ha tolto l’immunità penale che gli sta portando non pochi problemi con ArcelorMittal, nel frattempo la Lega invece ha fatto approvare un ordine del giorno che è completamente opposto a ciò che è scritto sul decreto crescita.

ArcelorMittal però ha lasciato intendere che senza l’immunità sarà impossibile continuare con le opere sugli impianti. Ma Di Maio ha ostentato una forte tranquillità, infatti ha detto che se si porteranno avanti i patti, se ci sarà l’aggiornamento degli impianti e sarà rispettato il piano per l’ambiente allora non ci sarà alcun problema. 

Tutti questi se e forse però non sembrano aver incoraggiato ArcelorMittal. Inoltre, c’è anche il problema della cassa integrazione da affrontare, sul quale di Maio ha detto che chiederà dei chiarimenti all’azienda.