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Allarme obesità: 4 pugliesi su 10 a rischio dopo lockdown

È allarme obesità in Puglia, dove 4 residenti su 10 risultano in sovrappeso: è questa una delle cause collaterali del lockdown e dello smart working?

Allarme obesità

Allarme obesità in Puglia: il 40% delle persone che vivono nella Regione risultano infatti in sovrappeso. Tutta colpa del lockdown, della maggiore tendenza a dedicare tempo alla cucina e al cibo, dello smart working, delle misure restrittive. Queste le cause elencate da Coldiretti Puglia che, per il World Obesity Day, ha deciso di condurre un’indagine presso la rete di mercati e fattorie di Campagna Amica. L’indagine evidenzia un aumento di persone sovrappeso e dunque del rischio obesità.

Aumenta consumo prodotti salubri

Altri elementi che vale la pena evidenziare risultano l’incremento di consumo dei prodotti salubri e vegan (+25%) così come di frutta e verdura di stagione presso i mercati contadini”. Coldiretti Puglia ha poi ricordato che lo scorso 16 novembre è avvenuto il decimo anniversario dell’iscrizione nella lista dei patrimoni culturali Unesco per la dieta mediterranea, aiuto fondamentale per le persone che vogliono mangiare bene e sano.

Rischio obesità: aumento medio di peso del 4% dopo lockdown

Coldiretti Puglia lancia poi l’allarme obesità, considerando soprattutto le persone “collocate in smart working e in cassa integrazione, che nel 54% dei casi ha registrato un aumento medio di peso di ben 4 kg”. L’associazione ha citato una ricerca della Fondazione Adi dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. In tal senso può essere utile farsi un ripasso di dieta mediterranea e vertere le proprie abitudini di consumo presso frutta e verdura di stagione e i mercati contadini in generale.

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