Cinque medici del Giannuzzi di Manduria indagati per una morte sospetta

Dopo la denuncia dei familiari dell vittima, sono state avviate le indagini e disposta l'autopsia sul corpo dell'uomo.

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MANDURIA – Numerosi sono gli interrogativi relativi alla morte del 54 enne che lo scorso 27 giugno è deceduto al pronto soccorso dell’ospedale Giannuzzi di Manduria. Il pm De Luca, dopo l’esposto presentato dall’avvocato Francesco Ferretti dei Virgilis per conto dei familiari del povero sfortunato, ha aperto un fascicolo d’inchiesta.

E’ stata disposta l’autopsia e l’iscrizione nel registro degli indagati dei nomi di cinque medici.

Il primo passo è stato fatto con l’autopsia affidata alla dottoressa Eloisa Maselli di Bari, alla presenza del dottor Luigi di Gesù di Nardò, consulente di parte.

Saranno gli esiti dell’esame a fugare ogni dubbio sulla morte dell’uomo, sulla quale i familiari hanno avanzato molti sospetti.

L’iscrizione di 5 medici nel registro degli indagati è un atto dovuto, funzionale allo svolgimento dell’autopsia.

Come scritto sulla denuncia riportata dall’avvocato Ferretti, la vittima si presentò in ospedale due giorni prima della morte e, nonostante accusasse gravi sintomi, come riportato dai familiari, l’uomo dopo alcuni accertamenti venne dimesso. Fece ritorno all’ospedale dopo due giorni, il 27 giugno, giorno del decesso.

Come riportato nella denuncia, il 25 giugno l’uomo venne trasportato al Giannuzzi di Manduria, dal 118 e in quel momento accusava “forti dolori addominali, sintomi febbrili, sensazione di vomito, sudorazione fredda, labbra viola e dispnea”.

In quell’occasione, venne riferito ai medici che l’uomo 7 anni prima aveva subito un intervento all’aorta.

L’uomo venne registrato con “codice verde poco critico” e dopo gli accertamenti, venne dimesso con lo stesso codice verde e con la diagnosi “dolore addominale epi-gastrico”.

Dopo due giorni, il 54enne chiese nuovamente l’intervento del 118, che viste le condizioni dell’uomo, lo trasportò immediatamente al Giannuzzi, dove dopo qualche ora morì.

Si attendono gli esiti dell’autopsia, che chiariranno ogni dubbio sulla morte del 54enne manduriano. Sarà la dottoressa Maselli a riferirne l’esito alla Magistratura.

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