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Influenza 2021-2022: quanti casi dobbiamo aspettarci?

Quanti casi di influenza dobbiamo aspettarci in questa stagione influenzale? E quali sono i rischi con il coincidente Covid? Le previsioni di Pregliasco.

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Riparte l’influenza: con un miglioramento nell’andamento epidemiologico da Covid e l’allentamento di alcune misure e restrizioni sociali che l’anno scorso avevano quasi azzerato la presenza di influenza “normale”, per quest’anno è previsto un inevitabile incremento di casi. A preoccupare è la coincidenza con il Covid, ancora presente, seppur in maniera ridotta grazie alla vaccinazione di massa, e la facilità a confondere i due tipi di virus prima di effettuare il tampone. Fortunatamente, però, i rimedi e le precauzioni da prendere per entrambi i tipi di virus sono pressoché identici.

Influenza 2021-2022: le previsioni di Fabrizio Pregliasco

Il virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore che opera presso la Statale di Milano, nonché direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi, ha fatto le sue prime previsioni sui casi di influenza in arrivo nella stagione in corso. La stagione influenzale che sta per iniziare, infatti, “potrebbe essere di media intensità, con un numero compreso tra 4 e 6 milioni di casi”. Si tratta di stime, vale a dire di numeri indicativi “per dire che probabilmente non sarà una stagione pesantissima, come le ultime che precedettero il disastro del Covid, Tuttavia ciò dipenderà anche da quanti si vaccineranno per l’influenza”. Come abbiamo visto per il Covid, infatti, il vaccino resta l’unica arma che abbiamo a disposizione per proteggerci e tutelarci dai rischi e dalle conseguenze più serie dell’influenza “classica”. A determinare un aumento dei casi, come di consueto, gli sbalzi termici, la permanenza per più tempo all’interno di spazi chiusi e con più persone e l’allentamento delle misure di restrizione sociale (scordiamoci i lockdown e i coprifuoco della scorsa stagione). Dunque, oltre all’aumento dei casi Covid, inevitabile ma non per forza critico come negli anni precedenti, è prevedibile un aumento di “circolazione di infezioni respiratorie, incluso il virus influenzale. Il timore è quello di una twin epidemics, ovvero di un’epidemia gemella, due epidemie che corrono su binari separati ma paralleli. “Sperando non si verifichi, è giusto prepararsi comunque allo scenario peggiore”.

In quanto al vaccino Pregliasco ha informato che il vaccino antinfluenzale “è stato aggiornato per la stagione 2021-2022 per i virus A/H1N1 e A/H3N”. Il vaccino resta fondamentale soprattutto con il ritorno delle più comuni pratiche sociali, non solo per tutelarsi dal Covid, ma anche dalle altre forme di virus influenzale, che potrebbero circolare con maggior forza, specialmente rispetto allo scorso anno.

Vaccino antinfluenzale: italiani d’accordo

Sarà probabilmente per merito di una campagna vaccinale di massa che nel nostro Paese ha dato i suoi frutti, oltre a una più che buona adesione da parte di tutte le fasce vaccinabili, ma pare che gli italiani abbiano fiducia nella medicina e nella scienza e in particolar modo nei vaccini. Secondo uno studio condotto da Assosalute e dall’Istituto di ricerche Human Highway, 35 italiani su 100 sarebbero d’accordo a sottoporsi al vaccino antinfluenzale. Non è detto che tutti ci riescano, ma l’adesione resta alta, ai livelli dello scorso anno. L’80% degli italiani ha invece affermato di prestare maggiore attenzione alla propria salute.

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