CASTELLANETA – Si riaccendono i riflettori sull’ospedale San Pio riguardo il rischio di chiusura del reparto pediatrico. il consigliere regionale del M5S Marco Galante interviene dopo la segnalazione dell’assessore comunale alla sanità Alfredo Cellamare, dell’interruzione di alcuni interventi operatori nel reparto di ortopedia, a causa della carenza di personale.

Galante sottolinea che nell’ultima delibera sul piano di riordino ospedaliero presentata a Roma, non è previsto alcun posto letto per la pediatria all’ospedale di Castellaneta. Per questo motivo il reparto rischia la chiusura definitiva.

Nonostante Emiliano e l’ex direttore del dipartimento politiche della salute Ruscitti parlassero di semplice refuso che sarebbe stato corretto. In realtà sono passate ben 5 delibere e il reparto, chiuso nel periodo estivo per la carenza di personale, rischia di non essere riaperto.

Galante chiede la convocazione di un incontro urgente per discutere della chiusura del reparto pediatrico.

Il consigliere Galante si riferisce al  tavolo che i sindaci avevano annunciato a fine giugno, ma che non si è ancora insediato. Il pentastellato aggiunge che il primo cittadino di Cstellaneta, Giovanni Gugliotti, ha inviato una Pec al direttore del Dipartimento Salute Montanaro e per conoscenza anche alla regione, ai sindaci dei comuni limitrofi e al direttore Rossi, per la convocazione di un tavolo. Fino ad oggi non è giunta alcuna risposta.

In III commissione Sanità, il direttore Rossi ha ammesso che per il momento l’ospedale San Pio resta di primo livello solo sulla carta, ma che in realtà ha molte carenze. Il reparto di neurologia non è ancora aperto, come anche l’Utic e l’SPDC (servizio psichiatrico di diagnosi e cura.

La rianimazione ad esempio, non è attiva, ma funziona soltanto per il trattamento postoperatorio.

Viene sottolineato che con la chiusura del reparto pediatrico, verrà automaticamente chiuso anche quello di ostetricia, arrivando così alla chiusura definitiva del punto nascita.

Galante conclude che un ospedale che non diventerà mai di primo livello per mancanza di una visione politica e manageriale, è un ospedale debole.